2010: ANNO SANTO COMPOSTELLANO
Con l’apertura della Porta Santa, avvenuta il 31 dicembre 2009 nella Cattedrale di Santiago de Compostela prende inizio l’Anno Santo Compostellano 2010, che richiamerà fedeli e pellegrini di tutta l’Europa e degli altri Continenti su quella che è tradizionalmente ritenuta la Tomba dell’Apostolo S. Giacomo Maggiore.
Anche a Messina, nell’antico casale di Camaro Superiore, gemellato con Santiago de Compostela, sabato 23 gennaio 2010 l’Arcivescovo di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela Mons. Calogero la Piana aprirà la Porta Santa Jacobea 2010.
Il Corteo Liturgico si snoderà dalla Chiesetta della Luce “Campus Luce” alle ore 17.30 e si dirigerà verso la Chiesa Parrocchiale “Santa Maria Incoronata” accompagnata dal suono dei “Corni”.
Nella piazza antistante la Chiesa Parrocchiale il Parroco Sac. Antonino Cento leggerà la Bolla Pontificia del Santo Padre Giovanni Paolo II, ottenuta tramite la Penitenzeria Apostolica (Anno Santo Jacobeo 2004), per dare inizio all’Anno Santo Jacobeo 2010. Successivamente, l’Arcivescovo Mons. Calogero la Piana procederà all’apertura della Porta Santa battendo con il martello tre colpi contro il muro di pietra.
Lo stesso Arcivescovo sarà il primo ad oltrepassare la Porta Santa, detta anche “Porta del Perdono”; lo seguirà il Corteo Liturgico e procedendo verso l’altare Maggiore della chiesa inizierà la Celebrazione Eucaristica.
Concelebreranno con l’Arcivescovo i Canonici del Capitolo di San Giacomo di Capizzi: oltre al Parroco Can. Sac. Antonino Cento, il Can. Luigi Cardella (Parroco di Capizzi) e il Can. Luigi Cipriano (Parroco di Caronia); i Parroci della vallata di Camaro, il Vicario Generale Mons. Lupò, il Vicario Foraneo Mons. Di Pietro, Canonici della Cattedrale di Messina e altri Sacerdoti.
Saranno anche presenti l’Ambasciatore di Spagna in Italia, il Sindaco di Messina, il Presidente della Provincia Regionale di Messina e altre numerose personalità religiose, civili e militari.
L’Anno Santo Jacobeo 2010 è il 119° di una storia secolare iniziata nel 1120: all’epoca Papa Callisto II concesse alla città di Santiago de Compostela il privilegio di poter Convocare un’ “Anno Santo” ogni qualvolta la festa di San Giacomo, il 25 luglio, cade di domenica, offrendo al contempo ai Pellegrini la possibilità di lucrare l’Indulgenza Plenaria, da conseguire alle solite condizioni (Confessione, Comunione, Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice), se con animo veramente distaccato dalla inclinazione a ogni peccato, avranno partecipato con devozione nella Chiesa Santa Maria Incoronata di Camaro Superiore alla Celebrazione Liturgica, specialmente alla S. Messa, o a qualche pio esercizio in onore di San Giacomo Maggiore, o se almeno si saranno dedicati in gruppo o singolarmente, per un tempo adeguato, a pie riflessioni e preghiere, tra le quali il Padre Nostro e il Credo secondo qualsiasi forma legittima, valida ora e in perpetuo:
a) nel giorno in cui iniziano le celebrazioni dell’Anno Jacobeo e nel giorno in cui si concludono;
b) nel giorno della festa di S. Giacomo Maggiore Apostolo (25 luglio) e nel giorno della sua Traslazione (30 dicembre);
c) tutte le volte che per devozione si saranno recati nella suindicata chiesa in pellegrinaggio comunitario;
d) una sola volta in un giorno liberamente scelto dai singoli fedeli.