AEROPORTO: la stampa cinese guarda a Fontanarossa, porta d’accesso per la natura e l’arte in Sicilia Il presidente SAC, Mancini: “Auspichiamo una stretta collaborazione fra i due sistemi socio

Pubblicato il da ass. Il Patio

Ha fatto tappa al Fontanarossa di Catania, aeroporto di riferimento delle province siciliane con il maggior fattore di attrazione turistico ed economico (Taormina, Etna, Siracusa, Val di Noto e Morgantina) – la delegazione cinese composta da giornalisti, editori, rappresentanti dell’ICE di Pechino (Istituto per il commercio estero) che oggi, al termine dell’educational tour durato una settimana attraverso i più bei luoghi della Sicilia, sono ripartiti per la Cina.

Ad accoglierli nello scalo più grande della regione e del sud Italia, insieme al ing. Gaetano Mancini, Presidente della SAC (la società di gestione dello scalo etneo), c’erano Maurizio Ninfa, Direttore dello Sportello per l’Internazionalizzazione della Regione Siciliana (Sprint) e Francesco Attaguile, Dirigente Generale del Dipartimento di Bruxelles e degli Affari Extraregionali. “Guardiamo con molta attenzione – ha detto il presidente Mancini nel dare il benvenuto agli ospiti - al processo di crescita e di sviluppo del grande paese che voi rappresentate. Mi auguro che questo incontro produca una stretta collaborazione fra i sistemi socio-economici di Cina e Italia”. Maurizio Ninfa ha spiegato come questo tour sia “propedeutico all’avvio di importanti sinergie fra i due Paesi che verranno affrontate dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, nel corso del suo viaggio in Cina, in occasione dell’Expo di Shangai nella seconda metà di agosto”. Un impegno di cui parla anche Attaguile: “La Cina – ha detto - è in testa alla nostra strategia di internazionalizzazione: lo conferma il ‘Sicilia Day’ che, durante l’Expo, prevede una vetrina della migliore imprenditoria industriale e artigianale della nostra terra e la firma di un protocollo con i referenti governativi della regione da cui provengono la maggior parte dei cinesi immigrati in Sicilia”.

Dopo aver conosciuto dalle parole del presidente Mancini le peculiarità dello scalo di Catania e il progetto del Sistema Aeroportuale con Comiso (Rg), le potenzialità già espresse da Fontanarossa, che lo hanno fatto crescere nel gradimento degli oltre 6 milioni di utenti annui, e quelle inespresse verso cui sono dirottati tutti gli importanti investimenti infrastrutturali in programma nei prossimi decenni, gli ospiti cinesi hanno gustato un veloce buffet a base di prodotti del territorio – dagli arancinetti, ai geli di cannella, dalla caponatina alle granite di gelsi e mandorla – e si sono diretti in aerostazione per le operazioni di imbarco cui è seguita (in area sterile, air side) una visita della nuova aerostazione accompagnati da dirigenti della SAC.

            Nel corso del loro tour della Sicilia la delegazione della stampa cinese – fra cui la conduttrice di punta della tv di Shangai che ha raccontato in video i più celebri siti monumentali e naturalistici siciliani – sono stati visitati: la Cappella Palatina, Selinunte, Valle dei Tempi, Morgantina, Siracusa, Val di Noto, Etna e Taormina, ma anche industrie, cantine, frantoi, laboratori artigianali di ceramica, centri di ricerca dell’Etna Valley e infrastrutture del territorio della migliore imprenditoria siciliana.

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