Anche il Veneto sarà abbandonato al proprio destino come Giampileri?
Il Veneto grida aiuto. C'è la conta delle vittime. Il Veneto è in ginocchio e dobbiamo farlo sapere. A lanciare l'allarme, dopo la violenta alluvione dei giorni scorsi, è il presidente della Regione Luca Zaia, il quale invia una lettera al Governo con la richiesta di uno stanziamento straordinario perché le precipitazioni hanno messo in ginocchio l'intera economia regionale, creando pesanti disagi a tutta l'area settentrionale delle penisola.
L’anno scorso era Messina ad essere in questa drammatica situazione sempre a causa di un’alluvione. Dopo un’ anno ancora lo scarica barile tra Regione e Governo centrale, col risultato che pochissimo è stato fatto, alle prime piogge dell’autunno 2010 a Giampilieri scattano gli allarmi, ancora circa 80 famiglie sono in albergo, i parenti delle vittime sono, vergognosamente, stati presi in giro. Bertolaso accusa di incapacità il Sindaco On. Buzzanca (Popolo della Libertà) e su questo forse … Ma Bertolaso non attacca solo il Sindaco di Messina, bensì oltraggia tutti i messinesi parlando prima di borgo abusivo e successivamente asserendo “La mazzata che hanno ricevuto è servita per fermare lo scempio del territorio. Meglio tardi che mai”. Questa battuta, e se non erro anche in questa vostra tragedia non ha perso occasione per tacere, ma ormai tutti si permettono di fare battute, offende tutta la comunità messinese e soprattutto i nostri 37 morti, 37 angeli, gente buona e semplice.
L’anno scorso su Giampilieri, nelle televisioni nazionali di regime, si è parlato di abusivismo e ciò ha contribuito a non far arrivare alcun aiuto, per la ricostruzione e la messa in sicurezza del territorio. Abusivismo di un Borgo antico nel quale se stavano costruendo grattacieli di 40 piani ed alberghi, evidentemente, soltanto loro ne erano a conoscenza.
Caro Presidente della Regione Veneto, Messina città umiliata da politici, “incapaci”, tra le ultime nelle graduatorie di vivibilità, città sicuramente non ricca, ma città di “terroni” e noi terroni abbiamo sempre aiutato chi ha bisogno e aiuteremo certamente anche chi da sempre spera che l’Etna li aiuti a fare piazza pulita. Siamo terroni, ma siamo italiani, italiani con la “I” maiuscola.
Purtroppo i soldi che dovrebbero essere stanziati per la messa in sicurezza di tutto il territorio nazionale non si riescono a trovare. Si trovano invece, i soldi per studiare la progettazione fallimentare ed inutile del Ponte sullo Stretto, decine di miliardi di euro serviti su un vassoio d’argento agli “amici degli amici” per un ponte che servirà solo a rendere meno sicuro l’intero territorio nazionale e ad incrementare i profitti della “Mafia spa”.
Caro Presidente Zaia, come abbiamo appurato sulla pelle dei nostri concittadini e nostra, il problema del dissesto idrogeologico è nazionale, affrontiamolo insieme con serietà, trasparenza e legalità.
Salvatore Mammola