APPROVAZIONE DELIBERA PIANO DEGLI INTERVENTI SULLE STRADE PROVINCIALI DEL 18/01/2010: TONINO CALABRO' CAPOGRUPPO DEGLI "AUTONOMISTI DI BASE" CHIEDE LE DIMISSIONI DEGLI ASSESSORI BRUNO E DUCA
"II sottoscritto Capogruppo degli "Autonomisti di Base" alla Provincia Regionale di Messina, non può esimersi dall'esprimere alcune considerazione in merito a quanto avvenuto nell'ultima seduta del Consiglio Provinciale.
L'approvazione della Deliberazione del <PIANO DEGLI INTERVENTI DI AMMODERNAMENTO E POTENZIAMENTO DELLA VIABILITA' SECONDARIA..- RIMODULAZIONE> si è tramutata in una battaglia campanilistica per la difesa di alcune aree geografiche, speculando anche sulla presenza ai lavori del Consiglio di parecchi Sindaci giustamente interessati alle risposte che la provincia regionale ha il dovere di dare ai territori devastati dagli eventi alluvionali, sia sul versante ionico (con i tragici eventi luttuosi) che su quello tirrenico (con i danni subiti già alla fine del 2008).
Ciò con conseguente disagio per quei consiglieri, che come il sottoscritto, hanno ritenuto che tale '`Piano della Viabilità", già approvato da tutte le forze politiche di maggioranza fosse necessario per non perdere la prima tranche di risorse già assegnate per le strade della nostra provincia.
Documento che è stato poi approvato anche con voti favorevoli da parte di alcuni consiglieri di opposizione.
In tale direzione, lo scrivente, al pari di altri colleghi, ha ravvisato in aula e in più sedute, l'esigenza di essere supportato dai tecnici che hanno elaborato la predisposizione d tale Piano e dall'apparato burocratico in merito alla legittimità tecnica e finanziaria, al fine di poter consapevolmente esprimere il proprio voto.
In relazione ai fatti accaduti, gli "autonomisti di base"possono non rilevare la brave anomalia politica, rappresentata dal comportamento in aula del gruppo di maggioranza dell' M.P.A, . che ha espresso un voto finale negativo circa la deliberazione in oggetto.
Pertanto, pur prendendo atto della difficoltà politica espressa dal Capogruppo Cerreti il quale abbandonando l'aula, in dissenso con le indicazioni politiche dei vertici provinciali del suo partito, ha inteso evitare di apparire come "parte interessata" all'approvazione del "Piano Strade" e pur rispettando la scelta di campo "onorevole" dei colleghi consiglieri autonomisti, non posso non considerare seriamente ciò che è accaduto.
L'aver portato avanti una "guerra di religione" (poi persa in aula) da parte dei leader MPA, facendo esporre i propri consiglieri in totale contrapposizione con la maggioranza consiliare e con l'Amministrazione Ricevuto, non è stata, alla luce del risultato finale,cosa saggia e giusta.
Ci hanno insegnato che i comportamenti politico-amministrativi devono avere una propria logica ed una propria coerenza.
Se tutto ciò è vero, gli assessori provinciali Gaetano Duca e Daniela Bruno, rappresentanti dell'M.P.A. nella Giunta Ricevuto, devono necessariamente prendere atto di ciò che e' accaduto e trarne, di fronte all'opinione pubblica, le dovute conseguenze".
L'approvazione della Deliberazione del <PIANO DEGLI INTERVENTI DI AMMODERNAMENTO E POTENZIAMENTO DELLA VIABILITA' SECONDARIA..- RIMODULAZIONE> si è tramutata in una battaglia campanilistica per la difesa di alcune aree geografiche, speculando anche sulla presenza ai lavori del Consiglio di parecchi Sindaci giustamente interessati alle risposte che la provincia regionale ha il dovere di dare ai territori devastati dagli eventi alluvionali, sia sul versante ionico (con i tragici eventi luttuosi) che su quello tirrenico (con i danni subiti già alla fine del 2008).
Ciò con conseguente disagio per quei consiglieri, che come il sottoscritto, hanno ritenuto che tale '`Piano della Viabilità", già approvato da tutte le forze politiche di maggioranza fosse necessario per non perdere la prima tranche di risorse già assegnate per le strade della nostra provincia.
Documento che è stato poi approvato anche con voti favorevoli da parte di alcuni consiglieri di opposizione.
In tale direzione, lo scrivente, al pari di altri colleghi, ha ravvisato in aula e in più sedute, l'esigenza di essere supportato dai tecnici che hanno elaborato la predisposizione d tale Piano e dall'apparato burocratico in merito alla legittimità tecnica e finanziaria, al fine di poter consapevolmente esprimere il proprio voto.
In relazione ai fatti accaduti, gli "autonomisti di base"possono non rilevare la brave anomalia politica, rappresentata dal comportamento in aula del gruppo di maggioranza dell' M.P.A, . che ha espresso un voto finale negativo circa la deliberazione in oggetto.
Pertanto, pur prendendo atto della difficoltà politica espressa dal Capogruppo Cerreti il quale abbandonando l'aula, in dissenso con le indicazioni politiche dei vertici provinciali del suo partito, ha inteso evitare di apparire come "parte interessata" all'approvazione del "Piano Strade" e pur rispettando la scelta di campo "onorevole" dei colleghi consiglieri autonomisti, non posso non considerare seriamente ciò che è accaduto.
L'aver portato avanti una "guerra di religione" (poi persa in aula) da parte dei leader MPA, facendo esporre i propri consiglieri in totale contrapposizione con la maggioranza consiliare e con l'Amministrazione Ricevuto, non è stata, alla luce del risultato finale,cosa saggia e giusta.
Ci hanno insegnato che i comportamenti politico-amministrativi devono avere una propria logica ed una propria coerenza.
Se tutto ciò è vero, gli assessori provinciali Gaetano Duca e Daniela Bruno, rappresentanti dell'M.P.A. nella Giunta Ricevuto, devono necessariamente prendere atto di ciò che e' accaduto e trarne, di fronte all'opinione pubblica, le dovute conseguenze".
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