ATM: da oggi soppresse una decina di linee. Molti villaggi rimarranno “all’asciutto” e con le scuole che riaprono i disagi per gli utenti diventano drammi
Il vaso ormai è stracolmo!... Se l’ATM non può più garantire i servizi minimi ed essenziali all’utenza, allora CHE SI CHIUDA!!!
Da oggi l’azienda trasporti ha messo in atto l’inqualificabile piano di sopprimere o ridimensionare a tempo indeterminato una decina di autobus, quasi tutti fondamentali per il trasporto pubblico DA e PER i villaggi!
39 - 4 - 76 - 77 - 79 - 2 - 42.... (…e la lista continua....) No, non sono numeri dati per tentare la fortuna al superenalotto, bensì un vero e proprio “bollettino di guerra” in cui le “vittime” sono i sempre più esasperati utenti che non sanno più a che santo appellarsi per poter godere di un sacrosanto diritto (quello della mobilità) spudoratamente negato!
E se si considera anche che oggi per moltissimi studenti è suonata la prima campana, la decisione della municipalizzata assume sempre più i contorni di un “gioco al massacro”!
Non ci sono veramente parole, quindi, per definire questo ennesimo esempio di inefficienza gestionale ed organizzativa di un’azienda sempre più nel baratro!
E come definire tutto questo se non come “interruzione di pubblico servizio”?
Perché non paga mai nessuno quando i disservizi si trasformano in gravi inadempienze?
Insomma, a farne le spese non possono essere sempre e soltanto i cittadini!
Ed è perfettamente inutile che si giri attorno al problema: quando viene meno l’utilità sociale per la quale viene chiamata ad operare un’azienda , non ci possono essere più scuse o alibi che tengano, comprese quelle di avere le macchine guaste in officina!
Da oggi, quindi, non si conteranno più i disagi a cui andranno incontro gli incolpevoli utenti; si pensi, per esempio, alla linea 39 che lascia appiedati tutti i residenti di ben 2 villaggi, quelli di Camaro S. Paolo e Messina Due!
…INACCETTABILE…
Il Sindaco Buzzanca ha l’obbligo morale ed istituzionale di intervenire per porre rimedio ad un autentico scempio societario che, a questo punto, non può che essere contrastato che con la tanto decantata trasformazione dell’ATM in società per azioni!
Ma non è certamente oggi che bisogna pensare al futuro dell’azienda trasporti; occorre, infatti, pensare prima ad affrontare le emergenze, e questa degli autobus improvvisamente sottratti all’utenza è certamente un’emergenza!
Si proceda subito, quindi, alla riparazione delle macchine guaste percorrendo tutte le strade possibili ed immaginabili a disposizione (e non) di Palazzo Zanca, senza badare a bilanci o cose del genere!
Anziani, studenti, massaie e disabili non possono più aspettare….
Il Consigliere della Terza Circoscrizione
Libero GIOVENI