ATM: troppi disagi per studenti e residenti di Messina 2 e Camaro S. Paolo per la soppressione della linea 39
La scandalosa soppressione di alcune linee messa in atto dal 13 Settembre scorso dall’azienda trasporti si sta rivelando un autentico dramma per migliaia di cittadini residenti nei villaggi.
Un esempio su tutti: da quando è stato cancellato l’unico autobus che serviva non un solo villaggio ma addirittura due (ossia la linea 39 che giungeva sia a Camaro S. Paolo che a Messina Due), i disagi per i residenti di queste due popolosi quartieri stanno assumendo i contorni di una vera iattura!
Passino i disagi per i poveri anziani o le molte massaie che sono costretti a rimanere in casa sperando che qualche parente o amico di buona volontà li accompagni in centro per fare la spesa, ma per i centinaia di studenti di entrambi i villaggi non si può accettare una simile decisione della municipalizzata!
Questa che non si può che definire come la più classica delle interruzioni di pubblico servizio sta buttando nello sconforto più totale gli studenti (e di riflesso i loro genitori) che arrivano quasi sempre tardi alle lezioni e che si ritrovano costretti a farsela a piedi anche sotto la pioggia!
Diventa invece un’impresa titanica per tutti quei ragazzi che tentano di prendere l’autobus n. 38 che serve la dirimpettaia via Comunale di Camaro (col rischio che questi corrono oltrepassando a piedi la tangenziale autostradale di Camaro, proprio dove ha avuto l’incidente il 18 Settembre scorso il papà dell’attrice messinese Mariagrazia Cucinotta) in quanto quell’autobus diventa una “bolgia infernale”!
Troppo pieno, “scoppia” di personecon l’aggravante che l’ATM, prevedendo l’accoglienza forzata degli studenti di Camaro S. Paolo e Messina Due, non ha nemmeno avuto l’accortezza di mettere a disposizione l’autobus più grande e capiente!
Anzi, proprio qualche giorno fa, a causa della “calca” che si era creata sull’autobus, sono andati in tilt pure le porte d’uscita, per cui il mezzo, per non lasciare a piedi i ragazzi, ha dovuto compiere il suo tragitto con le porte spalancate, con gli immaginabili rischi per la sicurezza dei passeggeri!
Insomma, scene da vero “terzo mondo” per le quali NULLA si sta facendo e che al perdurare delle quali di certo nei prossimi giorni si prevedono (anzi sono già in fermento) delle eclatanti forme di protesta.
Intanto il Consiglio Circoscrizionale, su proposta del sottoscritto, ha richiesto un incontro urgente con i vertici dell’azienda per tentare di porre rimedio a questo che ormai non può che definirsi un autentico dramma sociale!
Il Consigliere della Terza Circoscrizione
Libero GIOVENI