BARCELLONA POZZO DI GOTTO: PER LA CISL NECESSARI INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA E IGIENE PUBBLICA A CALDERÀ E SPINESANTE

Pubblicato il da ass. Il Patio


“Il rischio è quello di trovarsi con i liquami fognari e i relativi odori
nella stagione più calda dell’estate, acuendo di fatto tutti i disagi già
presenti”. Roberto Isgrò, responsabile territoriale della Cisl a Barcellona
Pozzo di Gotto lancia l’allarme sulla grave condizione ambientale che si
registra alla foce del torrente Longano a Barcellona, nelle zone di
Spinesante e Calderà. “Da mesi i cittadini si attendono un intervento di
ripristino della rete fognaria comunale che serve a portare i liquami di
Barcellona verso il depuratore – continua – ma inutilmente. Invitiamo il
Sindaco di Barcellona a porre in essere tutte le iniziative che sono di
propria competenza al fine di provvedere a ripristinare le condizioni di
igiene e salvaguardare la salute della popolazione. Gia l'anno scorso, alla
fine della stagione estiva abbiamo sollecitato l’amministrazione  ad
attivarsi per affrontare complessivamente la situazione e programmare una
soluzione per risolvere definitivamente i problemi del sistema idrico
integrato”.
Per la Cisl di Barcellona vi è una carenza strutturale del sistema di
accumulo e distribuzione acqua potabile, in particolare nelle zone di
Caldera - Cicerata, Oreto, Carmine-Marsalini, Nasari – Immacolata - San
Giovanni - San Francesco-Aia Scarpaci - nuova Ferrovia, Idria e Pozzo di
Gotto zona storica.
“Purtroppo – sostiene Isgrò – le difficoltà ormai sembrano diffuse in tutta
la città e il risultato è anche il divieto di balneazione per quasi l’intero
lungomare di Barcellona Pozzo di Gotto. Ribadiamo la necessità che l’acqua
rimanga un bene pubblico, libero ed economico soprattutto per le classi più
deboli e svantaggiate economicamente. A tal fine invitiamo l’amministrazione
a rivedere il sistema di captazione delle acque valutando la possibilità di
ricerca di nuovi fonti o sorgenti a caduta dalle nostre montagne e colline,
raggiungendo cosi con semplicità gli obiettivi di economicità, efficienza e
continuità nell’erogazione dell’acqua per tutta la comunità”.
Roberto Isgrò sostiene la possibilità di sganciarsi dalle logiche di ATO e
Consorzi: “Barcellona Pozzo di Gotto non ne ha bisogno, basta con il
tentativo di saccheggiare gli stipendi, i salari e le pensioni, soprattutto
nei servizi collettivi, acqua, fogna e rifiuti solidi urbani gestiti o
controllati direttamente o indirettamente dagli enti locali. Invitiamo
l’amministrazione comunale a operare delle scelte coraggiose e coinvolgere
la città”.

Pubblicità

Con tag politica

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post