CANONE RAI, CONTRIBUENTI.IT: LO EVADE IL 95% DELLE IMPRESE
Il Canone RAI è non solo la tassa più evasa dalle famiglie
italiane ma lo è incredibilmente anche per le imprese.
Questo è risultato dallo studio sulle imposte più evase dagli Italiani,
condotto da KRLS Network of Business Ethics, per conto dell'Associazione
Contribuenti Italiani che con Lo Sportello del Contribuente monitora
costantemente l'evasione fiscale in Italia.
Dalla ricerca è emerso che l'evasione del Canone RAI nelle imprese si
attesta intorno al 96%.
In Italia esistono due canoni: quello ordinario, dovuto dalle famiglie,
e quello speciale, dovuto dalle imprese, lavoratori autonomi, enti
pubblici, enti pubblici non economici, enti privati. Ma se il canone
ordinario e' dovuto per il possesso di "apparecchi atti o adattabili
alla ricezione delle radioaudizioni", il canone speciale si paga anche
per il possesso di computers e/o monitors e altri apparecchi
multimediali (videofonino, videoregistratore, iPod, sistemi di
videosorveglianza, ecc.) posseduti dalle imprese o enti pubblici o
privati.
Secondo i dati di Contribuenti.it in Italia esistono circa 4,5 MLN di
imprese di cui il 98% collegata con Internet con almeno un computer, per
cui almeno 4,4 MLN di imprese dovrebbero pagare il canone speciale. Ma
dai dati pubblicati dalla RAI risulta che i canoni speciali riscossi
ogni anno sono meno di 180 mila, per cui almeno 4,2 MLN di imprese, non
pagano il canone con un 95% di evasione. Limitandosi ad applicare il
canone speciale base di 195,31 euro a 4,2 milioni di imprese, l'evasione
e' di 820 MLN di euro. E se si considera che oltre alle imprese devono
pagare il canone anche i lavoratori autonomi, i circoli, le
associazioni, le fondazioni, le sedi di partiti politici, gli istituti
religiosi, gli artigiani, le scuole e gli enti pubblici e che il canone
speciale va pagato per ciascuna sede o ufficio, e che lo stesso varia da
195,31 a 6.510,13 euro l'anno a seconda della tipologia commerciale, Lo
Sportello del Contribuente stima che l'evasione del canone speciale
supera il miliardo di euro l'anno.
Tra i maggiori evasori del Canone Rai figurano le imprese con sede nelle
province di Milano, Venezia, Torino e Roma dove l'evasione sfiora il 98%
delle imprese. All'opposto le province più virtuose sono quelle di
Aosta, Napoli, Pescara e Firenze dove l'evasione si attesta al 92%.
In assoluto i contribuenti più fedeli restano quelli della Valle
d'Aosta, Campania, Emilia-Romagna e Puglia ma in buona posizione si
piazzano anche aventi sede nelle regioni meridionali dell' Abruzzo,
Molise, Puglia e Sicilia.
Perché le imprese evadono il canone? Dall' indagine di Contribuenti.it è
emerso che il 83% evade perché l'Amministrazione finanziaria, durante la
verifica fiscale non richiede il pagamento del canone RAI, ne lo
sanziona, l'11% non paga il canone perché c'è la pubblicità sulla TV
pubblica mentre solo il 6% perché non ha soldi.
"Neanche la pubblicità effettuata in questi giorni dall'ente pubblico
aiuta le imprese a capire che l'abbonamento alla RAI è una tassa e come
tale va pagata - afferma Vittorio Carlomagno presidente di
Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - Ed è incredibile
che l'amministrazione finanziaria dimentichi di richiedere il pagamento
della tassa di concessione governativa durante le verifiche generali,
incentivando indirettamente l'evasione fiscale del canone RAI".
Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani