Centro polifunzionale di Bisconte: oltre al CAG ospiti anche un presidio della Polizia di Stato o dei Carabinieri!
Non si può che esprimere soddisfazione per l’odierna consegna dei lavori di ristrutturazione di uno dei locali del noto centro polifunzionale dei 189 alloggi IACP di Bisconte, che sarà destinato a sede di un centro di aggregazione giovanile.
L’insediamento di un centro sociale rappresenterà senz’altro un autentica valvola di sfogo e di recupero socio-pedagogico per moltissimi ragazzi e adolescenti in un luogo fortemente a rischio come lo è, appunto, il “casermone-bunker” di Bisconte!
Non si contano più, infatti, gli atti vandalici e di microcriminalità che, nel corso di questi 5 anni di residenza in alloggi popolari delle famiglie che vivevano nelle casette ultrapopolari di Bisconte, si sono susseguiti nel complesso edilizio, ed in particolare nei garage, seminando terrore in chi mai avrebbe pensato che il coronamento del sogno di vivere in una casa dignitosa sarebbe stato orrendamente macchiato da queste barbarie!
Auto incendiate, gomme tagliate, danneggiamenti vari, degrado, devastazioni!
Tutto questo hanno dovuto subire le famiglie di Bisconte, il cui “ammassamento” collettivo operato in questa sorta di “quartiere dormitorio” non ha di certo contribuito a creare momenti di aggregazione e socializzazione.
Ecco perché un centro sociale risulterà propizio, anzi necessario!
Ma è proprio per questo alto tasso di vandalismo e microcriminalità che è altrettanto necessario istituire nel centro polifunzionale anche un presidio delle forze dell’ordine!
Lo scorso 13 Maggio, denunciando gli ennesimi atti vandalici verificatisi nei garage dei 189 alloggi, il consigliere della Terza Circoscrizione Libero GIOVENI inviò una nota al Prefetto Alecci, al Sindaco Buzzanca e all’ex Commissario dell’IACP Santoro per chiedere di destinare uno dei locali del centro proprio ad un distaccamento dei Carabinieri o della Polizia di Stato (come avvenne alcuni anni fa in degli stabili IACP del villaggio Matteotti all’Annunziata).
La presenza fisica e costante delle forze dell’ordine, infatti, scoraggerebbe di certo le squallide “trovate” dei soliti balordi che, con l’avvento di un centro sociale tutto per loro, potrebbero ritrovare (si spera) la “retta via”.
Rimane questa ormai l’unica speranza per le 189 famiglie di Bisconte che, pensando alla tranquillità che hanno lasciato nelle loro casette già demolite, non fanno altro che ripetersi giorno dopo giorno che “....stavano meglio quando stavano peggio....”
Libero GIOVENI