Ciak, si gira! di Arturo Brachetti
“Ciak, si gira!”. Con questa espressione, emblema del mondo cinematografico, l’uomo di teatro Arturo Brachetti ha deciso di promuovere il suo nuovo one man show. Il titolo è emblematico, in quanto ci suggerisce in quali vesti ci si presenterà l’ormai noto mago del trasformismo attraverso questo spettacolo.
In “Ciak, si gira!”, Brachetti mette in scena il proprio amore verso il cinema, calandosi nei panni dei personaggi che più ama fra quelli nati attorno al vasto panorama della settima arte, vere e proprie icone del cinema, dai volti storici come quelli di Charlot di Charlie Chaplin, Darth Vader (Anakin Skywalker) di Guerre Stellari, Mary Poppins e Biancaneve, trasformate in personaggi cinematografici dalla Disney e E.T. di Steven Spielger a quelli più recenti del pirata Jack Sparrow e del giovane maghetto Harry Potter, creato dai romanzi di J.K. Rowling.
L’attore mostra il suo amore per il cinema anche attraverso un omaggio al più noto regista italiano della storia della settima arte, evocando il mondo Felliniano in chiusura della prima parte dello spettacolo.
Brachetti terrà questa “lezione di storia del cinema” anche a Messina, nello storico Teatro Vittorio Emanuele, dal 22 al 27 febbraio. Assieme alle interpretazioni dei vari personaggi del mondo del cinema, rese possibili dalla grande abilità di trasformista di Brachetti, grazie alla quale riesce a cambiare ruolo con una rapidità impressionante, vi saranno anche altre sorprese magiche e teatrali. Non saranno i soli personaggi del mondo del cinema ad essere utilizzati da Brachetti in questo spettacolo. Accanto agli eroi hollywoodiani vedremo apparire sul palco dei personaggi simbolo della televisione.
In totale, l’uomo di teatro torinese, metterà in scena circa sessanta trasformazioni. A queste si alterneranno uno spettacolo di ombre cinesi (altra forma d’arte – assieme al trasformismo - nella quale Brachetti eccelle a livello internazionale) e un ringraziamento poetico a degli oggetti e a delle figure simbolo del mondo cinematografico, fra le quali la luna colpita all’occhio dall’astronave del “Viaggio nella luna” di George Méliès, la bicicletta volante del film di E.T. e l’urlo di Tarzan. Tutti riferimenti che riusciranno a risvegliare negli spettatori l’amore per l’arte cinematografica, attraverso l’abile recitazione dell’uomo dai mille volti.