CittadinanzAttiva: Assemblea Territoriale di Messina Procuratori dei Cittadini
Nell’ultima decade di gennaio la stampa cittadina ha dato particolare risalto alla notizia che la Provincia Regionale di Messina aveva raggiunto un obiettivo straordinario, il rispetto del patto di stabilità, riportando anche le parole di grande soddisfazione, per lo stesso risultato raggiunto da Palazzo Zanca, espresse dall'assessore Orazio Miloro.
Anche se per il comune cittadino il Patto di stabilità può apparire come un’araba fenice, per CittadinanzAttiva è motivo di soddisfazione perché può prendere, finalmente, atto che esistono le condizioni per stabilizzare il personale precario.
E’ bene ricordare che gli ex LSU, da oltre 20 anni, svolgono servizi essenziali all’interno della macchina comunale e provinciale, e senza di loro alcuni uffici non sarebbero in grado di funzionare, ma, purtroppo, continuano ad essere sottopagati e, quello che è più grave, il loro lavoro non é assimilabile al rapporto di lavoro subordinato con la P.A.
Numerose sono state le leggi che hanno cercato di agevolare gli Enti Locali nel tentativo di sistemare il personale precario. Qui di seguito cercheremo di ricordare le più significative.
Anzitutto la legge n. 244 del 24.12.2007 che, con l’art. 94, ha disposto che gli Enti Locali, nell'ambito della programmazione triennale dei fabbisogni di personale, per gli anni 2008, 2009 e 2010, potevano adottare i piani per la progressiva stabilizzazione del personale precario. Non sappiamo se il Comune e la Provincia hanno predisposto questo piano.
La successiva legge 6 agosto 2008, n. 133, con l’art. 66, consentiva alle Amministrazioni Provinciale e Comunale di procedere alla stabilizzazione del personale precario non dirigenziale nel limite della spesa complessivamente corrispondente al 40% di quella relativa alle cessazioni avvenute nell’anno precedente. Anche in questo caso non sappiamo quanti lavoratori siano stati stabilizzati dalla Provincia e dal Comune.
Infine il Decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, con l’art. 17, comma 10, ha disposto che il 40% dei posti che gli Enti Locali intendono coprire con concorsi debbono essere riservati alla stabilizzazione del personale precario.
Utilizzando tali leggi la maggior parte dei Comuni siciliani, come riportato dalla stampa, hanno eliminato questa piaga del precariato.
Oggi, alla luce del patto di stabilità conseguito, le due Amministrazioni Locali messinesi possono, con immediatezza, avviare le procedure per stabilizzare i lavoratori precari, esistendo all’interno delle piante organiche i necessari posti vacanti.
CittadinanzAttiva, mette a disposizione dei precari la sua esperienza e le sue strutture, e conferma la disponibilità ad ascoltare le loro esigenze, le loro proposte, i loro suggerimenti ed ad essere al loro fianco per conseguire, senza indugio, la tanto attesa ed auspicata stabilizzazione. In attesa di organizzare un incontro con tutti i precari dei due Enti, coloro che volessero mettersi da subito in contatto con l’Associazione possono telefonare, di mattina, allo 090/671420.
I PROCURATORI DEI CITTADINI