Comitato Pendolari dello Stretto-Lega Autonomie Locali: la Corte dei Conti bacchetta la Società Stretto di Messina

Pubblicato il da ass. Il Patio

Ancora una volta, la Corte dei Conti,bacchetta il Governo e la società Stretto di Messina,poiché il costo secondo tale  Corte ,in appena  pochi anni dal 2003 ad oggi sarebbe lievitato di 1,5 miliardo di euro.

Basta,con lo scempio delle risorse!

La società Stretto di Messina avrebbe un ruolo valido ed incisivo se affrontasse la problematica dei porti di Messina,Villa San Giovanni,Milazzo e Gioia Tauro che per la loro peculiarità geografica si presentano fortemente competitivi nello sviluppo della comunicazione di ordine globale ed invece si ripetono le illusioni del “ponte” e nel contempo si abbandona la naturale ingente risorsa dell’infrastrutture portuali,impoverendo attraverso una deteriorata logistica,attività primaria ed essenziale per le Comunità dello Stretto.

Pertanto la si smetta,per l’ennesima trovata elettorale,che ha visto impegnato ,la scorsa settimana,nel ridente paesino di Varapodio, perfino Il Ministro Matteoli, poco obiettivo e assai fazioso.

Occorrono fin da subito,la pazienza degli utenti è  quasi al collasso,un ruolo competitivo fra gli operatori del traghettamento,incardinata su criteri di utili e profittevole reale  concorrenza .

Non è più possibile sostenere gli alti costi che le compagnie di traghettamento  ci impongono in una forma che ,assomiglia ad un infausto “cartello”e gli insostenibili disagi che derivano dall’inefficienza dei servizi e dalla negligenza Istituzionale locale che,in questo triste pluriennale”muro di gomma”,ha visto “emergere” la massoneria,la mala politica,  tutto  a danno ed  in maniera “violenta”  che calpesta  il diritto inalienabile della mobilità fra le nostre due sponde.

Interdonato- Ansaldo Patti- Caia

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