“Conciliare è meglio di litigare”, ieri pomeriggio al Palazzo camerale il seminario informativo sulla mediazione conciliativa

Pubblicato il da ass. Il Patio

In caso di controversia civile e commerciale, piuttosto che intraprendere un’azione giudiziaria è possibile conciliare e trovare una soluzione amichevole. Lo strumento della Conciliazione permette, infatti, di risolvere una lite ricorrendo all’aiuto del conciliatore: una figura super partes che ha il compito di facilitare il dialogo e condurre il contenzioso ad un accordo soddisfacente e condiviso. Al fine di illustrare la procedura di mediazione conciliativa, si è svolto ieri pomeriggio al Palazzo camerale il seminario d’informazione “Mediazione conciliativa obbligatoria nelle controversie civili e commerciali come efficace strumento alternativo alla giustizia ordinaria per la risoluzione delle controversie”.

“L’iniziativa della Settimana della conciliazione - afferma il segretario generale della Camera di commercio, Vincenzo Musmeci - è un evento importante per il sistema camerale. Da un lato, rappresenta il momento finale di un percorso preparatorio sul quale il sistema stesso si è impegnato negli anni passati, a volte in solitudine, e, dall’altro, l’inizio di un ulteriore percorso per dare una risposta concreta, efficace e tempestiva principalmente al mondo dell’impresa, che il sistema camerale rappresenta, affinché la giustizia civile non sia più una remora all’intrapresa economica”.

Come previsto dal Decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, dal 20 marzo 2011 rivolgersi agli organismi di conciliazione non sarà più facoltativo, ma obbligatorio per chiunque intenderà esercitare in giudizio un’azione relativa ad una controversia in materia di condominio; diritti reali; divisione; successioni ereditarie; patti di famiglia; locazione; comodato; affitto di aziende; risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica, da diffamazione con il mezzo della stampa e con altro mezzo di pubblicità; contratti assicurativi, bancari e finanziari. L’esperimento del procedimento di mediazione sarà condizione di procedibilità della domanda giudiziale.

Per promuovere lo strumento conciliativo, l’Ente camerale ha già siglato un protocollo d’intesa con la Confcommercio, il Collegio provinciale dei geometri e dei geometri laureati, la Confesercenti, l’Associazione provinciale degli amministratori condominiali e le Associazioni provinciali dei proprietari e dei locatari. “L’intento della Camera di conciliazione dell’Ente camerale è di incoraggiare il ricorso volontario alla conciliazione quale strumento alternativo alla via giudiziaria in sinergia con le associazioni dei consumatori e di categoria e con gli ordini professionali – spiega il funzionario responsabile, Giusy Padalino – dando, così, l’opportunità ai cittadini di avere un servizio rapido, con costi contenuti e con garanzia di massima professionalità nella figura del mediatore”. Successivamente, Silverio Magno, componente del Consiglio notarile distretti riuniti Messina, ha relazionato su “Il ruolo del notaio nell’applicazione delle novità legislative del decreto n. 28/10”, mentre Elvira Pellegrino, dirigente medico della Direzione Asp di Messina, si è soffermata su “opportunità e difficoltà applicativa del decreto legislativo n. 28/2010”. Infine, Andrea Borri, responsabile dei sistemi digitali Tinnova dell’Azienda speciale delle Camere di commercio di Firenze e Prato, ha illustrato i servizi on-line di conciliazione che saranno utilizzati anche dalla Camera di commercio di Messina per la semplificazione dell’avvio della procedura di mediazione.

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