CONTRIBUENTI.IT: ITALIANI SEMPRE PIU' POVERI

Pubblicato il da ass. Il Patio

Italiani sempre più poveri. Secondo le stime di Contribuenti.it -
Associazione Contribuenti Italiani: nel primo quadrimestre del 2010 il
sovra indebitamento delle famiglie italiane è cresciuto del 23,6%
rispetto al 2009 e la propensione all'usura è salita del 14,4%, 10% in
più rispetto alla media europea. Lo ha calcolato KRLS Network of
Business Ethics per conto di Contribuenti.it - Associazione Contribuenti
Italiani che con Lo Sportello del Contribuente e Lo Sportello Antiusura
monitora costantemente il fenomeno dell'usura in Italia. "Questa
tendenza proseguirà però nei prossimi anni", annuncia il presidente di
Contribuenti.it Vittorio Carlomagno secondo il quale la propensione
all'usura in Italia crescerà ancora nel corso del 2010.
Secondo le stime di Contribuenti.it, nel primo quadrimestre del 2010 in
Italia vi sono 2.950.000 famiglie sovra indebitate di cui 1.642.000
famiglie a rischio d'usura e 1.100.000 famiglie a rischio alimentare. Il
debito medio delle famiglie italiane ha raggiunto, nel primo
quadrimestre del 2010, la cifra di 28.300 euro. I due terzi delle
famiglie povere risiedono nel Mezzogiorno.
Nel 2010 al primo posto tra regioni maggiormente esposte al rischio
usura troviamo il Piemonte, seguito dalla Campania, Valle d'Aosta,
Sicilia, Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto, Lazio,
Puglia, Calabria, Liguria, Friuli V-Giulia, Umbria, Trentino-A.Adige,
Sardegna, Basilicata, Marche e Molise. Invece, tra le province, le più
esposte risultano essere Palermo, Agrigento, Matera, Lecce, Caserta,
Crotone, Vibo Valentia, Caltanissetta, Napoli, Imperia, Trieste, Aosta,
Venezia e Belluno; al contrario, Campobasso, Siena e Isernia sono le
province dove il livello di sovra indebitamento è più basso.
''La crescita delle scommesse sportive e del gioco d'azzardo, la
impossibilità di accesso al credito bancario, il boom delle carte di
credito revolving, con tassi al linite dell'usura e la riscossione
forzata delle imposte nei confronti dei sovra indebitati - continua
Carlomagno - stanno trascinando migliaia di famiglie e piccole imprese
nelle mani agli usurai. Soprattutto in questo periodo nel quale si
presenta la dichiarazione dei redditi e si effettua il pagamento delle
tasse, pur se non si dispone della somma disponibile, scegliendo di
pagare e imposte a rate o facendosi prestare soldi da persone
inaffidabili".
''Purtroppo - prosegue Carlomagno - dati confermano che il fenomeno sta
aumentando ed ancora non è possibile intravedere la punta dell'iceberg.
In passato, ogni qual volta l'economia ha segnato brusche frenate,
l'usura ha subito delle forti crescite. Ora c'e' un ulteriore problema:
oltre la poca propensione alla elargizione del credito associata a
commissioni insopportabili applicate dalle banche e dalle esattorie, si
registra una aggressione al patrimonio familiare da parte del fisco, sia
direttamente mediante la riscossione coattiva, che indirettamente
attraverso l'uso spregiudicato delle scommesse sportive e del gioco
d'azzardo legalizzato, costringendo numerose famiglie monoreddito a
richiedere prestiti".
Contribuenti.it propone al governo di sospendere la riscossione forzata
delle imposte - attraverso l'uso di ganasce fiscali, del pignoramento
della pensione o del conto postale - nei confronti delle famiglie e dei
piccoli imprenditori sovra indebitati assistite dalle benemerite
Fondazioni Antiusura, di introdurre misure restrittive nei confronti del
gioco legalizzato che sta diventando l'altra faccia di un'Italia sempre
più povera e, soprattutto, di riformare il fisco, rendendolo più equo,
ponendo al centro del sistema la famiglia al posto dell'impresa".

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