CSI Messina: no a cessione campo Pompei a privati

Pubblicato il da ass. Il Patio

La notizia riguardante l’intenzione dei Frati Minori Cappuccini di cedere a privati l’area ricadente entro il comprensorio della Chiesa di Pompei, oggi adibita ad impianti sportivi (campi di basket e di calcio), ha suscitato in me vivo rammarico e malcelato stupore. L’area in questione dovrebbe essere trasformata, mediante edificazione di palazzine ad uso abitativo, a discapito delle attività sportive che al momento si svolgono.

In questa vicenda mi sono ritrovato ad essere personalmente coinvolto, per la valenza che il campo rappresenta per il C.S.I. di Messina, per gli scopi e gli ideali che esso si prefigge, determinati esponenzialmente dallo svolgimento delle attività della categoria Amatori Senior (over 50) e giovanile, condivise e abbracciate con la Comunità Sportiva Pompei, nostra affiliata, nell’ambito dell’attività Pastorale di cui essa è custode.

Unitamente al CS Pompei abbiamo intrapreso un cammino di recupero, coinvolgimento ed educazione spirituale di quegli atleti che poco spazio riescono a trovare nel tessuto sportivo della nostra città, sempre più abbandonata a se stessa e ormai quasi priva dei valori fondamentali. Lo scopo è fornire l’occasione per sentirsi partecipi, pienamente ed emotivamente, accostandosi con adeguata disposizione interiore.

Praticare il calcio o qualsiasi altro sport può risultare essenziale per capire il mondo in cui viviamo, qualcosa in più della nostra vita, una realtà piena di opportunità per la riflessione e la crescita. Del resto la nota vicinanza del C.S.I. alla Chiesa ci pone ad integrarci a vicenda per promuovere ed esaltare gli scopi non solo sociali ma anche spirituali conducendo i nostri Tesserati ad abbracciare la fede in modo continuo, partecipi di  essere  dei veri Laici Cristiani.

Purtroppo dalla determinazione assunta di cedere l’area ne esce inevitabilmente danneggiato non solo il C.S.I. di Messina o la C.S. Pompei ma la stessa comunità Messinese, privata dell’essenziale punto di riferimento. Le intime aree a verde ai bordi del campo, che offrono l’habitat indispensabile all’aggregazione ed educazione. La presenza compiaciuta dei genitori, di grandi e piccoli atleti, sono elementi fondamentali  e indissolubili di tale processo formativo.

Le dimensioni del campo di gioco e la sua costituzione in terra battuta ci portano lontano dai multifunzionali impianti in erba sintetica, la cui destinazione è quella di fornire solo ricavi economici, svilendo l’attenzione per l’individuo e il suo radicamento sul territorio.

I quasi 300 Tesserati, non più in tenera età, che ogni settimana indossata la divisa e le scarpette si cimentano sul campo, forniscono raro esempio a tutti i giovani, spesso figli e nipoti, di come educare la volontà che è facoltà dello spirito, facoltà di scegliere e fare il bene. Appresa la notizia, oggi sono smarriti, delusi e amareggiati. Non sarà facile far loro capire le ragioni di tale decisione. Dover migrare verso altra struttura, meno accogliente, non in linea con le scelte del C.S.I.,  per cui mi sono battuto e continuo strenuamente a battermi, sicuramente non gioverà al loro morale, sfiduciati si disperderanno, in tanti appenderanno le scarpe al chiodo e i tanto sofferti ideali professati, i risultati ottenuti o maturi per essere colti saranno destinati a rimanere l’ennesima incompiuta di questa nostra città sorda alle richieste di aiuto.        

 

Il Presidente del C.S.I di Messina

Stellario BRIGUGLIO

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