DELEGAZIONE AUSTRIACA DELLA "CROCE NERA" IL 31 MARZO A MESSINA PER RENDERE OMAGGIO AI CADUTI A CRISTO RE ED AL MONUMENTO A PIAZZA UNIONE EUROPEA
Una delegazione austriaca della "Croce Nera", l´associazione fondata nel 1919 che collabora con il Ministero della Difesa Austriaco con il compito di mantenere viva la memoria dei militari caduti nei conflitti, sarà a Messina il prossimo 31 marzo per rendere gli onori ai caduti del Sacrario Militare di Cristo Re e per deporre una corona d'alloro al monumento di piazza Unione Europea. La visita nella città dello Stretto è inserita in un tour che partirà da Bassano del Grappa il 27 marzo e che comprende le tappe di Catanzaro, Vittoria e Altamura, per visitare i Sacrari che custodiscono le spoglie di Militari austro-ungarici, mentre a Messina, la delegazione che incontrerà il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, renderà gli onori ai Caduti italiani. Il sacrario di Cristo Re edificato ove un tempo sorgeva il castello di "Matagriffone", (ndr: denominazione derivata dalle parole mata+griffone), noto anche come Rocca Guelfonia, fu costruito nell'ottobre 1937 su progetto dell'ing. Francesco Barbaro, dell'ufficio tecnico arcivescovile, e realizzato dalla ditta dei Fratelli Cardillo. Raccoglie le spoglie di centodieci militari messinesi caduti nella prima guerra mondiale, 1288 nella seconda e di 161 ignoti, tutte conservate in loculi a parete. La cripta del Sacrario ha al centro un sarcofago con la figura del milite ignoto, opera dello scultore Antonio Bonfiglio. Il Sacrario ai Caduti, di circa 600 metri quadri di superficie, ispirato all'architettura del messinese Filippo Juvarra nella Basilica di Superga 1759, ha una pianta ottagonale ed è sormontato da un'alta cupola, sostenuta da otto costoloni, contrassegnati da altrettante statue dedicate a virtù teologali e cardinali, opera dello scultore romano Teofilo Raggio. A lato del Sacrario vi è la torre voluta da Riccardo Cuor di Leone, a Messina tra il 1190 ed il 1191, alla vigilia della Terza Crociata e che nel 1284 divenne la prigione di Carlo II d'Angiò, detto lo Zoppo. Sulla sommità della torre si trova la campana in bronzo più grande d'Italia, tra le più imponenti d'Europa con le sue 13 tonnellate di peso ed i 2 metri ed ottanta di altezza, ricavata dalla fusione di cannoni preda di guerra durante il conflitto del 1915-18 . L'intero complesso fu inaugurato il 28 ottobre 1937.
Pubblicità