DOMENICA 10 IL PALACULTURA ANTONELLO SI APRE ALLA GRANDE MUSICA CON L'INAUGURAZIONE DELLA 90ª STAGIONE DELLA FILARMONICA LAUDAMO
Con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, guidata dal direttore russo Oleg Caetani e solista al pianoforte Simone Pedroni, si aprirà domenica 10 ottobre, alle ore 18, la stagione musicale 2010-2011 della Filarmonica Laudamo, 90ª dalla fondazione. La Filarmonica Laudamo è la più antica società di concerti siciliana e realizza, quest’anno, tutto il proprio cartellone con appuntamenti sinfonici, cameristici, jazz e di teatro musicale al Palacultura Antonello, il nuovo spazio cittadino destinato alle attività artistiche e dotato di un moderno Auditorium di 800 posti, concesso dall’Amministrazione Comunale. Nel concerto inaugurale saranno eseguiti il Concerto per pianoforte e orchestra “Piccolo mondo antico” di Nino Rota e la sinfonia “Piccola Russia” di Cajkovskij. In programma anche la Sinfonia dell’opera Ricciarda (1833) del compositore messinese Antonio Laudamo, brano che aprì le attività della Filarmonica Laudamo, la sera del 19 agosto 1921, nel Salone dell’Esposizione di Edilizia in via Natoli, e oggi riproposto in prima esecuzione moderna. Il Palacultura, flessibile nei suoi spazi funzionali, fra loro collegati anche da superfici aperte alla città ed alla fruizione dei cittadini, è stato dotato a maggio scorso della camera acustica d'orchestra, all'interno della sala principale auditorium. E' stato uno degli ultimi interventi previsti per il completamento della struttura e, con la sua installazione, sono state sensibilmente migliorate le già adeguate risposte acustiche della sala, che ora potrà rispondere anche a performance musicali più ricercate, sia strumentali che vocali. Il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca e l'assessore ai lavori pubblici, Gianfranco Scoglio, avevano tra l'altro sottolineato come la camera acustica contribuisce anche a migliorare il comfort scenico della sala, per momenti di aggregazione culturale. La camera acustica per orchestra è un contenitore scenico di legno speciale, chiuso su cinque superfici modulari; la sesta resta aperta e volge verso il pubblico. La sua funzione è quella di massimizzare ed ottimizzare il suono, facilitare il reciproco ascolto fra musicisti e direttore, convogliare la musica verso il pubblico e modulare le caratteristiche e le prestazioni sonore, variandone di volta in volta la configurazione in rapporto all'organico orchestrale.