ENTE PORTO, CISL: LA CITTÀ SI È ESPRESSA, PORRE FINE ALLA QUERELLE. PRONTI A CHIEDERE LE DIMISSIONI DI LOMBARDO
Messina non può restare ostaggio di interessi
incomprensibili e oscuri, che bloccano la riprogettazione della città e il
suo sviluppo”. Il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino
Genovese, chiede un intervento risolutore al presidente della regione
Raffaele Lombardo per chiudere una volta per tutte la querelle dell’Ente
Porto di Messina.
“Mai come questa volta tutti gli esponenti politici, sociali e istituzionali
si sono espressi in maniera così univoca” afferma Genovese che lancia la
proposta ai rappresentanti istituzionali della città: “Non si perda
ulteriore tempo, si sottoscriva un documento-petizione da consegnare
immediatamente nelle mani del presidente lombardo. Se del caso anche
chiedendone le dimissioni da governatore regionale. Non è più possibile
accettare ricatti, provocazioni o prevaricazioni. L’occupazione manu
militare di aree importanti e strategiche del nostro territorio non è più
tollerabile”.
Per la Cisl di Messina, l’inattualità della costituzione del punto franco,
lì dove era stato pensato 60 anni fa, è espressa dalla storia e dallo
stravolgimento delle relazioni commerciali ed economiche mondiali.
“Sono cambiate le condizioni, sono cambiati i traffici e le rotte degli
scambi commerciali, sono diverse le economie nei paesi del Mediterraneo –
conclude Genovese - È sconcertante come oggi si possa assistere
all’arrogante presa di posizione politica quando per 60 anni la politica ha
fallito sulla realizzazione del punto franco. Oggi si è a una svolta per il
futuro di questa città. La tutela e la salvaguardia del territorio innestata
in un processo virtuoso di riqualificazione e di utilizzo produttivo delle
aree degradate a partire proprio da quelle perimetrate dal punto franco e
dalle opportunità offerte dalla realizzazione di opere funzionali alla
costruzione del ponte sullo stretto devono rappresentare il faro cui tutta
la comunità messinese deve tendere facendo scudo a qualsivoglia tentativo di
ingerenza o di sopraffazione”.
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