Festival dei vini: Malvasia delle Lipari
Domenica 18 luglio 2010 presso il Centro Polifunzionale di Malfa (isola di Salina) si terrà il primo appuntamento che rientra nell’ambito dell’evento “De Vini Natura”, festival dei vini D.O.C. e I.G.T. e dei prodotti tipici di qualità della provincia di Messina.
Partendo dalla promozione e valorizzazione a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale dei vini di qualità (DOC ed IGT) e dei prodotti tipici a marchio DOP ed IGP presenti sul territorio della Provincia di Messina, si propone di coinvolgere e di creare delle sinergie con le realtà socio-economiche per valorizzare il patrimonio enogastronomico e storico della nostra provincia puntando su quel binomio inscindibile territorio – produzione.
Tale manifestazione intende rappresentare un’opportunità promozionale, utile alla crescita della domanda interna ed internazionale di vini e prodotti tipici del territorio e, quindi, dell’economia dei luoghi di produzione e, nel contempo, anche un’importante azione di marketing territoriale di luoghi ricchi di storia, con indubbie ricadute - vista la crescita esponenziale del turismo enogastronomico degli ultimi anni - anche per altri operatori socio-economici presenti sui territori interessati dalla “Strada del Vino della Provincia di Messina” e nelle aree in cui si realizzano prodotti DOP ed IGP.
PROGRAMMA
Malfa (isola di Salina)
Centro Polifunzionale di Malfa
ORE 10 CONVEGNO: “Prodotto tipico e valorizzazione del territorio”
AUTORITA’:
On. Giovanni Ricevuto, Presidente Provincia Regionale di Messina
Dott. Salvatore Longhitano, Sindaco di Malfa
Avv. Maria Rosaria Cusumano, Assessore provinciale all’Agricoltura
Dott. Mariano Bruno, Sindaco di Lipari
Dott. Riccardo Gullo, Sindaco di Leni
Dott. Massimo Lo Schiavo, Sindaco di Salina
RELATORI :
Dott. Nino Caravaglio, Presidente Consorzio produttori Malvasia
Dott. Christian Del Bono, Presidente Associazione Albergatori di Lipari
Dott. Francesco Giostra Reitano, Pres. Cons. Tutela vino DOC Faro
Dott. Giovanni Ruggeri, Presidente Osservatorio Turismo delle isole europee
Dott. Ruggero Vasari, Pres. Ass. Strade e Rotte del vino – Messina
ORE 13.00 : Degustazione vini e prodotti tipici
MALVASIA DELLE LIPARI
SCHEDA TECNICA
STORIA
Vino dorato con riflessi ambrati e un sapore delicatamente dolce quasi mielato, la malvasia fu detta “nettare degli dei”. Il vitigno malvasia venne importato dai primi colonizzatori greci intorno al 588 a.C. nell’isola di Salina, dove il terreno di origine vulcanica ben arieggiato e ventilato è posto a trecento metri sul livello del mare. Le maggiori richieste dell’ottimo vino si cominciarono ad avere già nel primo decennio dell’800 ad opera di soldati inglesi che tentarono di fronteggiare a Messina una possibile avanzata di Napoleone in Sicilia, e che richiesero il noto passito Eoliano collocandolo sulle tavole degli ufficiali britannici come pregevole vino da dessert.
Il vino venne esportato per lungo periodo lungo le coste del mediterraneo dalle flotte mercantili dell’isola, ma alla fine del secolo scorso la filossera distrusse la maggior parte dei vigneti ponendo fine alle illusioni degli isolani e comportando un periodo di stasi, ma fortunatamente nella seconda metà del novecento fu nuovamente ripresa la produzione ad opera di alcuni viticoltori i quali ne hanno incentivato la produzione riproponendo questo delicato vino che nel 1973 ha ottenuto il riconoscimento D.O.C.
CARATTERISTICHE GENERALI
Le uve sono al 95 per cento Malvasia delle Lipari, una varietà locale introdotta dai Greci nel IV secolo a.C., e dal 5 all'8 per cento Corinto Nero. Il colore varia tra il giallo oro e l'ambra, più carico via via che procede l'invecchiamento, profumo ampio con sentori di ligustro e ginestra, gusto dolce, pieno, con note di tamarindo e notevole aromaticità. Può invecchiare da tre sino a otto e più anni e si serve stappando la bottiglia qualche minuto prima, con frutta fresca anche in macedonia e piccola pasticceria.
La versione Passito della Malvasia delle Lipari, chiamata anche Dolce Naturale, é ottenuta dalle stesse uve utilizzate per quella "normale", lasciate però preventivamente e parzialmente essiccare sulla pianta o su graticci. Ha colore giallo ambrato, profumo di eccezionale ampiezza con sentori di eucalipto, miele, fiori spontanei, erbe aromatiche e ligustro; sapore dolce elegante, vellutato, con leggero gusto di albicocca e lunga persistenza aromatica. Può invecchiare anche dieci anni e si serve stappando la bottiglia qualche minuto prima, da sola come vino da meditazione. Esiste anche in una versione "Liquorosa" con almeno 20° alcolici, di cui 16 svolti.
METODO E PROCEDIMENTO
Per la produzione del vino malvasia si segue un procedimento detto di “appassimento”: l’uva dopo una accurata e delicata raccolta oltre che selezione degli acini migliori, viene adagiata sulle cosiddette “cannizze” (stuoie realizzate con canne locali). Qui si appassisce lentamente per 10-20 giorni, a seconda delle condizioni atmosferiche, seguendo una quotidiana procedura di “scannizzamento” ed “incannizzamento” ovvero gli addetti operai spostano le cannizze al sole durante le ore soleggiate e le riparano dentro alle “pinnate” (speciali ambienti con un lato aperto) durante le ore notturne o durante i giorni umidi e piovosi.
Quando i grappoli d’uva sono ben asciutti e appassiti si procede alla torchiatura: i grappoli vengono stretti nel torchio fino all’ultima goccia di mosto. Il mosto viene riparato in botti di castagno o di rovere affinché possa fermentare. Si procede, in ultimo, a 2 travasi “chiarificatori”, l’uno a gennaio e l’altro definitivo intorno a marzo. Da aprile, come diceva lo Spallanzani nel 1700, non resta che godere di questa “rara e deliziosa bevanda” che “è di uno schietto color d’ambra, generoso insieme, e soave, che inonda e colora la bocca d’un amabile fragranza”.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
colore: giallo dorato con riflessi ambrati.
odore: caratteristico ed intenso di fiori di ginestra ed erbe aromatiche, con sentori di albicocca matura.
sapore: gradevolmente mieloso, pieno, aromatico e persistente
| Malvasia delle Lipari | |
| Tipo | |
| Istituito con decreto del | 20/09/1973 |
| 30/01/1974, | |
| 90 q | |
| Resa massima dell'uva | 70,0% |
| Titolo alcolometrico naturale dell'uva | 11,0% |
| Titolo alcolometrico minimo del vino | 11,5% |
| Estratto secco netto minimo | 20,0‰ |