FISCO E LAVORO: LA CISL LANCIA LA CAMPAGNA D’AUTUNNO

Pubblicato il da ass. Il Patio

“Meno fisco per il lavoro, più lavoro per l'Italia” è lo slogan della manifestazione nazionale di sabato prossimo a Roma. Il segretario generale Genovese: “Politica debole, legata a logiche referenziali e accartocciata su se stessa”. Sbarra: “Riforma fiscale madre di tutte le riforme”

 

     Vi è l'esigenza di una efficace politica a sostegno dello sviluppo e dell'occupazione. Una politica fiscale che riduca le tasse sui lavoratori, sui pensionati, sulle famiglie e sulle imprese. La Cisl lancia la sua campagna d’autunno che vivrà il momento più importante nella manifestazione nazionale di sabato prossimo a Roma. Il messaggio parte dal Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca dove si è svolto, alla presenza del segretario nazionale Luigi Sbarra e del segretario regionale Maurizio Bernava, il Consiglio Generale della Cisl di Messina allargato a tutti i dirigenti provinciali e ai responsabili di Enti e Servizi per presentare la piattaforma su fisco e lavoro.

Tra i punti della piattaforma la richiesta di aumentare le detrazioni da lavoro dipendente e da pensione, equiparando la No Tax area dei pensionati con quella dei lavoratori.

La Cisl ha proposto di diminuire il peso dell'imposta sul reddito delle persone fisiche attraverso la riduzione delle attuali aliquote, in particolar modo della l rima e della terza portandole rispettivamente al 20% e al 36%.

Con la manifestazione del 9 ottobre verrá chiesto di rafforzare gli strumenti di sostegno alla famiglia, della tutela della non autosufficienza alleviando il disagio sociale in cui versano le
famiglie colpite da queste situazioni.

Altro capitolo é quello dell'evasione fiscale, che deve rappresentare una priorità nazionale. Come deve essere una priorità la riduzione dei costi della politica che nell'ultimo decennio sono aumentati del 40%, il doppio degli aumenti delle buste paga dei lavoratori.

La Cisl guarda anche al federalismo fiscale la cui introduzione non deve portare al proliferare di livelli istituzionali che aumentino i costi o all'appesantimento delle strutture burocratiche con oneri
aggiuntivi per i cittadini.

Per la Cisl occorre evitare che il federalismo fiscale comporti maggiori costi che inevitabilmente si scaricherebbero in aumenti della pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e da pensione. E’ necessario che anche per la fiscalità locale sia previsto il principio della flessibilità e manovrabilità dei tributi per permettere interventi a favore di chi vive con redditi fissi.

Sul difficile quadro si è soffermato il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese durante sua relazione. “Nella nostra realtà ha tinte più fosche – ha detto – non si può parlare di economia perché non c’è. I nostri giovani hanno perso speranza e fiducia, è un territorio costretto all’immobilismo, tra lavoro nero e insicurezza. Un territorio in cui si muovo i soliti e “sotterranei” ricchi. Il divario, nel messinese, si sta evidenziando sempre più. Le proteste, i sit in, le vertenze, le opere da realizzare, le infrastrutture da fare o mai fatte, tutto si ripete in un circolo senza fine e spesso senza soluzione”.

 “Un territorio abbandonato – ha tuonato ancora – non aiutato certo da una politica debole, legata a logiche referenziali e accartocciata su se stessa che va poco incontro ai problemi della gente per risolverli. Il sistema sociale non funziona bene e le persone sono sempre più schiacciate sotto il peso delle incognite, quasi inermi”.

La Cisl, in questo contesto, deve essere attore di un cambiamento che, Genovese ha definito “vitale” e sul quale il sindacato si spende ogni giorno per realizzarlo.

“Il nostro ruolo è di grande responsabilità – ha ricordato alla platea dei dirigenti sindacali – Abbiamo lanciato una campagna di responsabilità per coniugare tutele e protagonismo dei dipendenti della Pubbliche Amministrazioni, per riformare e riorganizzare, per essere vigili e denunziare insieme il malcostume, gli sprechi, gli sperperi delle risorse economiche laddove esse diventano strumento elettorale o di consorterie e non opportunità per i lavoratori, i pensionati, i giovani, i bisognosi. Abbiamo promosso gruppi di lavoro su contrattazione sociale e ottimizzazione delle risorse della Pubblica Amministrazione”.

“Negli ultimi tre anni – ha detto il segretario nazionale della Cisl, Luigi Sbarra – l’impegno sociale del sindacato si è concretizzato su quattro grandi priorità: tutelare il reddito dei lavoratori e delle famiglie, sostenere l’iniziativa di riforma dei contratti nazionali con una stagione straordinaria di impegno, gestire le tante vertenze nei territori e a livello nazionale per difendere redditi, produzioni e posti di lavoro, dare centralità alla partecipazione come strumento essenziale di una politica di democrazia economica. Di fronte a un vergognoso teatrino della politica – ha continuato Sbarra – poniamo l’esigenza di riportare al centro del confronto i veri temi che toccano le persone. La Riforma Fiscale, per noi, è la madre di tutte le riforme da definire nel più breve tempo possibile. Un sistema fiscale più equo e solidale che riduce il peso della tassazione su salari, stipendi e pensioni  l’obiettivo di questa fase di cambiamento”.

 

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