FOCUS SULLA SPESA DEI COMUNI PER L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI E IL SOCIALE. CONFRONTO TRA LE REALTA’ MESSINESI E QUELLE DEL CENTRO-NORD

Pubblicato il da ass. Il Patio

ALLA CHIESA DI SANTA MARIA ALEMANNA, DOMANI DALLE ORE 9.30, I SINDACATI DEI PENSIONATI DI CGIL, CISL E UIL ILLUSTRERANNO UN DOSSIER IMPIETOSO PER LA PROVINCIA DI MESSINA. CONCLUDERA’ I LAVORI IL SEGRETARIO NAZIONALE DEL SPI CGIL, ATTILIO ARSENI.

 

     Le condizioni di vita degli anziani negli otto comuni con il maggior numero di abitanti (Messina, Barcellona, Capo D’Orlando, Lipari, Milazzo, Patti, S. Agata, Taormina) sono il contenuto di una ricerca che i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil presenteranno domani nel corso di un convegno che si terrà presso la chiesa di S. Maria Alemanna.

I lavori, presieduti dal segretario della Uil Pensionati Carmelo Catania e conclusi dal segretario organizzativo nazionale dello Spi Cgil Attilio Arseni, saranno aperti da una relazione del segretario provinciale della Fnp Carmelo Muscolino che illustrerà i dati, elaborati da uno studio di Teresa Triolo, relativi all’invecchiamento della popolazione nella nostra provincia, all’importo delle pensioni e alla povertà diffusa, all’inabilità e non autosufficienza, agli anzianissimi che vivono soli.

Saranno anche illustrati i piani di zona 2010/2012 dei distretti socio-sanitari e già approvati dalla Regione con i finanziamenti e le misure di contrasto al disagio previsti in ciascuna comunità. Seguirà il dibattito e le proposte e le iniziative del sindacato per migliorare la qualità della vita degli anziani.

Durante il convegno, al quale parteciperanno i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Oceano, Genovese e Amato, verrà presentato un dossier secondo il quale un pensionato su due vive sotto la soglia di povertà e due su tre non superano i 700 euro mensili di pensione.

Le pensioni più basse sono a Barcellona, le più alte a Taormina. L’importo medio in Italia è di 800 euro, nei comuni presi in esame invece è di 650 euro. Il reddito medio degli italiani è di 19.000 euro anni, a Messina di circa 10.000 euro, a Barcellona si ferma a circa 7.500 euro.

L’indice di vecchiaia – che segna anche lo squilibrio tra le generazioni – è, nella nostra provincia, più alto rispetto alla media nazionale con in testa S. Agata, Patti,  Milazzo e Messina. Mentre a Lipari, il tasso di vecchiaia è inferiore rispetto alla media nazionale.

Ma sono tanti gli indicatori che denotano deficit degli otto comuni presi in esame. Invecchiamento, povertà, inabilità, solitudine sono alcuni dei problemi che investono la terza età. Problemi che non vengono affrontati con la dovuta attenzione delle amministrazioni locali. Per questo, è stato effettuato un focus sui bilanci comunali approfondendo maggiormente i punti legati alle risorse impiegate per il sociale e l’assistenza. I dati del focus - che costituisce una novità dell’analisi del sindacato – verranno evidenziati dal segretario provinciale della Fnp Cisl, Carmelo Muscolino che illustrerà i bilanci preventivi 2009/2010 e consuntivi 2009 degli otto comuni messinesi mettendoli a confronto con comuni di pari numero di abitanti del centro-nord.

L’esito di questo confronto effettuato analizzando i trasferimenti dello Stato, le entrate tributarie ed extra tributarie,le uscite per mutui, spese ordinarie, investimenti e spesa sociale, sfata tanti miti ed è impietoso per gli Enti Locali messinesi.

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