Giornata della memoria messinese

Pubblicato il da ass. Il Patio

La sera del primo ottobre del 2009 una violenta alluvione ha devastato Giampilieri, Scaletta Zanclea, Molino ed altri centri della zona sud di Messina. Il nubifragio di quella tragica notte causò la morte di 37 persone. Buona parte dei residenti delle aree colpite persero la casa e furono costretti a trasferirsi dai familiari o in una delle strutture ricettive che offrirono la propria ospitalità agli sfollati.

La tragedia ha scosso le coscienze dei cittadini, che hanno manifestato il proprio cordoglio ai familiari delle vittime, organizzato raccolte fondi e chiesto a gran voce una maggiore attenzione nei confronti della sciagura da parte del Governo e dai media nazionali.

La ferita è aperta. Ancora a Messina si accusano i colpi di quel nubifragio. Il ricordo delle ventuno bare che il 10 ottobre hanno attraversato il duomo di Messina è ancora nitido nella nostra memoria. Dopo otto mesi, la rabbia causata da un’immagine distorta della nostra realtà, diffusa dai media nei giorni che hanno seguito la catastrofe, non si è ancora placata.

Per evitare di rendere inutile il sacrificio della popolazione che ha mostrato di saper reagire ad una sciagura del genere e per non far cadere nel dimenticatoio l’impegno dei siciliani che hanno lavorato per aiutare chi nell’alluvione ha perso tutto, il Consiglio provinciale di Messina ha deciso di istituire la “Giornata della memoria messinese”. Ogni primo ottobre si celebrerà il ricordo di chi, nel 2009, ha perso la vita pagando per colpe non proprie.

In occasione di questa commemorazione verranno di anno in anno organizzate diverse iniziative. Lo scopo di queste manifestazioni sarà quello di mantenere viva la memoria dei cittadini e di sensibilizzare i politici che svolgeranno ruoli di rilevanza nella provincia di Messina, su temi importanti, quali la prevenzione e la difesa del territorio ed il sostegno alle comunità colpite dall’alluvione.

Inoltre, proprio per tenere viva l’attenzione della politica messinese nei confronti di quanto è stato causato dal nubifragio del primo ottobre, il 26 maggio a Palazzo dei Leoni è stata approvata all’unanimità l’intitolazione alle vittime dell’alluvione della sala della commissione consiliare.

Queste due mozioni dovrebbero servire a risvegliare l’impegno di una classe politica che dopo otto mesi, non ha ancora non ha risolto i problemi dei 257 sfollati che sono tuttora costretti a vivere in albergo.

 

                                                                                                                                 Alessio Testa

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