HORCYNUS FESTIVAL 2011 sessione invernale

Pubblicato il da ass. Il Patio

La seconda giornata della sessione invernale dell’Horcynus Festival 2011 avrà inizio alle 20,30 con la prima proiezione della sezione cinematografica “Mare di cinema arabo” a cura di Erfan Rashid. Il tè di Ania (Algeria, 2004) del regista Saiid Ould-Khelifa, ci racconta la storia di Mehdi, uno scrittore algerino che colleziona memorie di giornate assolate ormai appartenenti al passato mentre vive nella sua cittadina sul mare una sempre più incombente violenza fondamentalista. Da qui la nostalgia del protagonista per la patria e lo sdegno per la palese corruzione della sua città.  

Al termine della proiezione Erfan Rashid e il regista della pellicola Saiid Ould-Khelifa incontreranno il pubblico del CineTeatro Politeama Siracusa per commentare i nuovi spunti di riflessione, rispetto al passato, inseriti all’interno della rassegna cinematografica araba. Spunti che il pubblico potrà evincere attraverso la proiezione di tre pellicole che scandiranno le giornate del Festival, tre storie intrise di violenza, sopraffazione e di quel tormento totalizzante che caratterizzerà l’esistenza del protagonisti. Tre voci della realtà araba attuale e tre registi impegnati in prima persona nella lotta dei loro popoli per la libertà e per i diritti sacrosanti del Cittadino come elemento fondante delle società e non come semplice numero nel novero delle cosiddette "masse popolari".

A salire sul palco per il primo concerto della sessione invernale dell’Horcynus Festival 2011 saranno cinque artisti che daranno vita ad una performance originale dal titolo L’orgoglio del sud (per la sezione “Musica nomade” a cura di Giacomo Farina. Uno spettacolo (inizio alle 22,45) che coinvolge i migliori talenti del “Regno delle due Sicilie” per un sound unico che mescola la chitarra di Francesco Buzzurro al filicorno di Vito Giordano (definito dagli esperti il filicorno più elegante d’Italia) e alla tromba di Silvio Barbara, che i critici musicali annoverano come il più grande cubista al mondo. A questa impalcatura musicale si uniscono le percussioni e la voce di Nando Citarella  e la voce di Ernesto Marciante, vincitore del Premio Lunezia 2011.

Pubblicità

Con tag cultura

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post