I PROVVEDIMENTI DELLA GIUNTA MUNICIPALE
La Giunta municipale dopo aver esitato dodici provvedimenti di natura
legale tra atti di citazioni ed appelli, ha approvato l'aggiornamento
della programmazione degli interventi previsti dal triennale delle opere
pubbliche e i lavori di ristrutturazione e manutenzione delle fontane
sia pubbliche che monumentali, nella zona sud della città. Gli
interventi fanno parte del progetto "i percorsi dell'acqua tra memorie e
tradizioni" che l'assessorato alle politiche culturali ha varato per un
importo complessivo di 450 mila euro e che riguarderà quelle esistenti a
Pistunina, del 1839, nota come fontana della salute; a Contesse, del
1622; a Zafferia; in via Consolare Valeria, del 1801; a Santo Stefano
Briga del 1600-1700; a S. Stefano Medio, chiamata di S. Nicola, in
pietra di Siracusa -- del primo Seicento -- situata tra la chiesa di S.
Nicola e lo stradale interessante il villaggio. Interessata anche la
fontana di Santo Stefano Briga; la fontana di Venere o Semiramide del
1990 a Bordonaro, che sorge al centro dell'omonima piazza, composta da
un piedistallo parallelepipedo con ai lati due fontane che versano acqua
in altrettante vasche, a conca baccellata, sottostanti, sormontato dalla
statua metallica in fusione raffigurante Afrodite; la fontana
dell'Angelo del 1804 e quella seicentesca di Pezzolo. Deliberato poi
l'impegno di spesa di cinque mila euro per il cofinanziamento del
progetto "C@mpus", dopo l'approvazione delle risorse regionali previsti
dal decreto n.247 del 30 gennaio scorso, che prevede interventi
finalizzati a valorizzare le potenzialità dei giovani, nell'ambito delle
attività culturali, sportive, delle arti e del protagonismo giovanile in
tutte le più ampie manifestazioni. Il progetto, rivolto ad un target di
utenza di età compresa tra i 14 ed i 30 anni, permetterà di sviluppare
un clima di sostegno ed appartenenza ad un gruppo, creare nuove
competenze per il mondo lavorativo, offrire eventi e luoghi di
aggregazione ai giovani, promuovendo iniziative che permettano loro di
sviluppare capacità progettuali e favorire il dialogo e gli scambi
intergenerazionali per costruire una "cittadinanza attiva" cosciente di
appartenere alla comunità. L'esecutivo ha poi ratificato l'intitolazione
a "Suor Maria Francesca Giannetto" (1902-1930), di cui è in corso la
beatificazione, del nuovo asilo comunale di Camaro, villaggio nativo
della religiosa appartenente alle Figlie di Maria Immacolata. Nel
gennaio 1931, 11 mesi dopo la morte, fu fatta una ricognizione canonica
della salma di suor Giannetto, il cui corpo fu trovato incorrotto e il
giglio e la palma ancora freschi. Il 15 gennaio 1989, le sue spoglie
mortali furono riportate a Messina, e fu anche aperto il processo per la
beatificazione, la cui prima fase si concluse il 16 febbraio 1992.