Il fenomeno della “doppia fila” in via La Farina sta assumendo dimensioni preoccupanti! E la SICUREZZA non è un optional… Ecco alcune proposte…
La via La Farina è ormai diventata una strada ad....”una corsia”!
Non c’è un tratto di questa arteria, infatti, che non venga notevolmente ristretta dalla lunga serie di autovetture che sostano accanto a quelle già regolarmente parcheggiate ai margini della carreggiata.
E se è vero che la “doppia fila” è ormai una prassi consolidata in città, è altrettanto vero che la via La Farina rappresenta senz’altro l’emblema di quella che ormai è diventata una vera “piaga” per la viabilità cittadina!
Mi chiedo:
perché non si fronteggia in modo deciso questo fenomeno?
Atteso che il deterrente migliore per questo “scempio” giornaliero in via La Farina sarebbe quello certamente improponibile di impiegare ogni giorno una squadra di vigili urbani agguerriti che la setaccino tutta nell’intero tratto Gazzi – Cannizzaro, è evidente come non si possa non pensare a soluzioni tecniche che cerchino di rendere la vita difficile ai soliti trasgressori.
Il parcheggio a “spina di pesce”, per esempio, produrrebbe senz’altro un doppio beneficio:
- l’impossibilità per gli automobilisti più indisciplinati di sostare in doppia fila a causa delle più ridotte dimensioni della carreggiata generate dalla nuova disposizione in diagonale dei parcheggi;
- l’esponenziale aumento di nuovi posti auto (almeno il doppio), ricavati per effetto, appunto, della nuova disposizione planimetrica degli stessi.
Dall’emergenza viabilità alla questione “sicurezza”….
Capitolo TIR a parte, non si può non nutrire forte preoccupazione per l’alto tasso di pericolosità che la via La Farina produce ai pedoni che l’attraversano!
E, paradossalmente, questo non sembra essere un problema causato dalla presenza o meno di strisce pedonali, anzi!
Pare sia invece proprio la mancanza di senso civico di molti pedoni a generare il pericolo; molti di loro, infatti, “sfidano” praticamente le auto attraversando improvvisamente la strada, “sbucando” da qualsiasi punto non protetto dalle strisce!
ALLORA…..CHE FARE??
“Copiare” un sistema già collaudato in diverse città; il Comune di Palermo, per esempio, in molte strade ha creato una sorta di percorso “obbligato” che dal marciapiede conduce direttamente alle strisce pedonali!
In pratica, basterebbe semplicemente recintare i margini dei marciapiedi con pannelli o dissuasori di sosta, lasciando degli spazi liberi d’uscita soltanto in corrispondenza delle strisce pedonali.
Infine, i semafori!...
Perché non farli tornare nelle ore notturne come qualche anno fa, ossia a luce gialla lampeggiante?
In tal modo gli automobilisti, anziché rischiare di passare col rosso dopo aver perso la pazienza per essere rimasti immobili per diversi minuti senza aver visto l’ombra di un’automobile, rallenterebbero la marcia agli incroci per dare eventuali precedenze.
Per quanto sopra esposto, quindi, il consigliere della Terza Circoscrizione Libero GIOVENI ha presentato una interrogazione al Sindaco BUZZANCA e all’assessore alla mobilità urbana CAPONE al fine di conoscere i provvedimenti che intende adottare l’Amministrazione per rendere più vivibile e sicura una delle arterie cardini della città, valutando eventualmente la possibilità di prendere in esame anche le suddette proposte.
Il Consigliere della Terza Circoscrizione
Libero GIOVENI