Il ridimensionamento del Piemonte una vera “catastrofe” per l’utenza e per....l’indotto! Si scenda tutti in piazza per manifestare!
E’ l’ora della mobilitazione generale!... Basta con le parole!...
Non rimane altro da fare che tirare fuori quello che nei momenti cruciali ci è sempre mancato: il sentimento d’appartenenza a questa città!
La riforma sanitaria appena varata che porterà a 78 il numero dei posti letto del Piemonte rappresenta l’ennesimo “scippo” perpetrato nei confronti della collettività messinese; tutto ciò, oltre a far gridare allo scandalo, dimostra come un’intera città sia stata sbeffeggiata sin dall’inizio, soprattutto dopo l’ennesima “farsa” messa in campo dall’assessore regionale alla Sanità Russo durante la famosa seduta della Commissione Sanità dell’ARS svolta l’8 Marzo scorso proprio al Piemonte, nel corso della quale aveva rassicurato i presenti sul mantenimento dei 121 posti letto!
E’ STATA OFFESA L’INTELLIGENZA DEI MESSINESI!
E ADESSO I MESSINESI DEVONO REAGIRE!!!
Come è noto, nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito nella nostra città ad un lento smantellamento in tanti settori, pubblici e privati, che hanno lasciato senz’altro l’amaro in bocca a tutti coloro che vorrebbero Messina sempre in prima linea.
A fronte di tutto ciò, però, le reazioni, sia della classe politica (certamente non indenne da colpe) sia della cittadinanza, non si sono mai dimostrate estremamente decise!
Non possiamo non ricordare, per esempio, il “flop” di quella che doveva essere la più grande manifestazione in piazza di tutti i tempi (quella del 13 Aprile 2007), organizzata contro la smobilitazione di RFI nello stretto: soltanto poco più di 2000 persone sfilarono dalla stazione marittima e lungo tutta la batteria Masotto.
La questione “Piemonte”, però, ritengo sia ancora più grave, perché viene spudoratamente negato il sacrosanto diritto alla salute!
E che dire anche dei livelli occupazionali messi a rischio?
Molti lavoratori dell’INDOTTO (che stanno nell’ombra e dei quali in pochi parlano) sono certamente i più penalizzati in quanto andranno dritti verso il licenziamento!
Meno posti letto equivale, infatti, anche a meno addetti alle pulizie, alla ristorazione, all’impiantistica, alla manutenzione ecc.
Faccio appello, pertanto, a tutte le organizzazioni sindacali e al neonato Comitato, affinché programmino una grande manifestazione in piazza in difesa dell’Ospedale Piemonte, a cui tutti, proprio tutti indistintamente, abbiamo il dovere di partecipare!
Il Consigliere della Terza Circoscrizione
Libero GIOVENI