ISOTECNICA PANNELLI VILLAFRANCA: IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA CHIEDE INTERVENTI IN AZIENDA, IL GIORNO DOPO GLI COMUNICANO IL LICENZIAMENTO DA QUESTA MATTINA SCIOPERO DIPENDENTI

Pubblicato il da ass. Il Patio



 “Chiedi più sicurezza, ottieni il licenziamento”. La
denuncia, forte, è della Fim Cisl in merito al licenziamento comunicato nel
pomeriggio di ieri al Rappresentante della Sicurezza dei Lavoratori della
Isotecnica Pannelli di Villafranca Tirrena.
“La lettera con cui si comunicava il licenziamento – spiega Antonino
Alibrandi, segretario provinciale della Fim Cisl – è stata consegnata a fine
turno al lavoratore che però ha rifiutato di firmarla. Così l’azienda ha
deciso di inviarla all’abitazione del dipendente. Il licenziamento viene
motivato con la riduzione del lavoro ma appare strano che la decisione venga
presa il giorno dopo la consegna alla direzione dell’azienda di un documento
ufficiale con la richiesta di interventi a garanzia della sicurezza per i
lavoratori all’interno dello stabilimento che si trova nell’area della ex
Pirelli”.
Da questa mattina i lavoratori della Isotecnica Pannelli e Metallotecnica
hanno proclamato uno sciopero di otto ore protestando all’esterno dei
cancelli delle aziende. La Fim Cisl ha immediatamente inviato una lettera
con una richiesta di incontro urgente al Sindaco e all’assessore al Lavoro
di Villafranca Tirrena, agli amministratori delegati dell’Isotecnica
Pannelli e della Metallotecnica chiedendo la revoca del licenziamento e
l’apertura di un tavolo per monitorare la situazione all’interno di tutta
l’area ex Pirelli.
Nella lettera vengono evidenziate le preoccupazioni dovute all’atteggiamento
dell’azienda nei rapporti con il sindacato e con i lavoratori.
“Non riusciamo a capire – sostiene Alibrandi se il licenziamento sia
scaturito da una lettera che l’RLS ha presentato nei giorni scorsi dove
evidenziava delle anomalie in merito alla Sicurezza all’interno dello
stabilimento, o sia figlia di qualche strategia diversa messa in atto da
parte Aziendale visti i comportamenti poco chiari e trasparenti avuti negli
ultimi periodi. L’Isotecnica, infatti, nello scorso marzo ha terminato il
periodo di godimento dei benefici della cassa integrazione ordinaria e aveva
concordato con i sindacati il ricorso al contratto di solidarietà. Ma
improvvisamente – spiega Alibrandi – ci hanno detto che non avevano più
bisogno degli ammortizzatori. Nessun’altra spiegazione, né volontà di
incontrare i sindacati nonostante le richieste inoltrate dalla Fim. Oggi
arriva un licenziamento che ci appare strano e anomalo”. 
 

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