L'ALTO RISCHIO e le Devastanti Indifferenze

Pubblicato il da ass. Il Patio

L'Osservatorio "Lucia Natoli, per il terzo anno consecutivo, ricorda le seivittime del rogo esploso nell'agosto del 2007 nel "Rifugio del Falco" a Patti.Tra quelle vittime anche Lucia Natoli, direttrice del Servizio sociale presso ilTribunale dei minori. Per questo l'Osservatorio, che si occupa di diritti e tuteladell'infanzia, ha voluto chiamarsi e richiamarsi alla Sua figura e al suo metododi lavoro.Proprio per il metodo e la prassi di quel lavoro delicatissimo, che Luciaapplicava quotidianamente, l'Osservatorio rifugge da commemorazionicompassionevoli o patetiche.Quest'anno, grazie alla disponibilità e sensibilità del Circolo "U.Fiore",l'Osservatorio ha promosso questa giornata. Qui e in questo Territorio dove loscorso 1° ottobre scoppiava un altro disastro annunciato. Il fuoco di Patti el'acqua di Giampilieri sono due facce della stessa medaglia. Unamedaglia che vede nelle devastazioni, nella mancanza di controlli,nell'assenza di governo del territorio, la ovvia conseguenza di lutti e disolitudini.L'Osservatorio ritiene importante che si rifletta, che si discuta, che ci siconfronti insieme. Il coordinamento degli interventi, la trasparenza, la lorocondivisione sono elementi indispensabili e non inutili e fastidioseincombenze.La mancanza di provvedimenti strutturali adeguati e tempestivi costituisce ilfallimento della presenza di uno Stato e la inaffidabilità di molte istituzioniche lo compongono e lo dirigono. Le vicende del terremoto dell'Aquila, con il"mancato allarme" e i comitati d'affari sulla ricostruzione, lo stillicidio di periziee controperizie nell'inchiesta giudiziaria di Patti, la lentezza delle misure disicurezza a Giampilieri come a Scaletta o Molino o Altolia che rimettonopaura con l'avvicinarsi delle piogge, non possono non rendere necessariemobilitazioni e sollecitazioni da parte dei cittadini, delle forze culturali, delleorganizzazioni sociali e del volontariato.L'Osservatorio "Lucia Natoli", proprio per le attività che svolge nel mondo deldisagio, della diversità, della precarietà, sa bene quanto sia complicata laCon – vivenza, il vivere insieme, l'accettazione. Per questo, ognuno e tuttiassieme, con giornate come quella di oggi, cerchiamo di combatterel'indifferenza e la rassegnazione.

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