L'ASSESSORE CORVAJA INTERVIENE SULL'OSSERVAZIONE AL PIANO PAESAGGISTCO

Pubblicato il da ass. Il Patio

L'assessore alle politiche del territorio, Giuseppe Corvaja, è intervenuto stamani sull’osservazione al Piano Paesaggistico, inviato dall'Amministrazione comunale a firma del sindaco, Giuseppe Buzzanca, e dello stesso assessore, alla Soprintendenza Beni culturali di Messina e al dipartimento regionale beni culturali, per la mancata Valutazione Ambientale Strategica del Piano paesaggistico. “Ove la VAS, fosse stata operata - ribadisce Corvaja - stante la normativa vigente, il Consiglio Comunale e tutti i portatori d’interesse avrebbero dovuto essere coinvolti già nella fase di redazione del Piano. Si ritiene, infatti, che l’accoglimento dell’osservazione possa dare al Consiglio Comunale, agli Ordini Professionali e a tutti i soggetti aventi competenza sull’ambiente e a tutti i cittadini, l’opportunità di coniugare le peculiarità ambientali, territoriali, paesaggistiche e culturali, come valori patrimoniali su cui fondare lo sviluppo locale, e gli obiettivi della qualità paesaggistica alla qualità dell’abitare, reinterpretando le diversità di paesaggi rurali di grande valore storico e dei paesaggi degradati da riqualificare, rivitalizzare, ristabilendo i limiti fra città e campagna, i margini urbani, attivando politiche di riqualificazione e valorizzazione paesaggistica del sistema costiero, bloccando l’edificazione negli spazi aperti, riqualificando i fronti urbani a mare, liberando le fasce di pertinenza dei corsi d’acqua fino alla foce, conservando gli ecosistemi a naturalità diffusa e quanto di più e di meglio potrà essere rappresentato, anche per i processi in itinere aventi ad oggetto il miglioramento o la pianificazione di aree degradate, vedi per tutte Mare Grosso, Zona Falcata e Parco Ferroviario. Il Decreto n. 8470 del Dirigente generale dell’Assessorato ai beni culturali, ha previsto l’adozione della proposta di Piano Paesaggistico dell’Ambito 9 e i termini e i soggetti che, successivamente alla pubblicazione, sono legittimati a proporre osservazioni e produrre documenti. In ultima analisi – conclude l'assessore Corvaja - si ritiene che, nell’interesse generale, la fase di “scoping” (ndr: analisi preliminare), che avrebbe dovuto accompagnare la redazione del Piano, avrebbe potuto e dovuto consentire una maggiore partecipazione che, in conformità alle norme disciplinanti la VAS, avrebbero meglio coniugato la salvaguardia e la tutela del paesaggio con un sostenibile sviluppo socio-economico”. OGGETTO: OSSERVAZIONI AL PIANO PAESAGGISTICO - AMBITO 9- VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA- Con Decreto n. 8470 del 4/12/2009, il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali, Ambientali, Educazione Permanente, Arte ed Architettura Contemporanea ha disposto “l’adozione della proposta di Piano Paesaggistico dell’Ambito 9, Area della Catena Settentrionale (Monti Peloritani) della provincia di Messina e la pubblicazione, per novanta giorni, degli elaborati grafici, delle schede, delle relazioni e dei regimi normativi del Piano Paesaggistico stesso sugli albi pretori dei Comuni” interessati, compreso il Comune di Messina. Con lo stesso Decreto, all’art. 2 è previsto che “entro i trenta giorni successivi al periodo di pubblicazione, che, a garanzia di una maggiore partecipazione, si intendono lavorativi”, i Comuni e tutti gli altri soggetti interessati, possono presentare osservazioni e documenti alla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Messina ed al Dipartimento Regionale dei Beni Culturali ed Ambientali di Palermo. Il Piano Territoriale Paesaggistico dell’Ambito 9 è stato redatto in adempimento alle disposizioni del D. Lgs. 22/O 1/2004 n. 42, così come modificato dal D. Lgs. 24/03/2006 n. 157, e dall’art. 2 del D.lgs. n. 63/2008, al fine di consentire una adeguata tutela e conservazione delle aree di maggior pregio ambientale e paesaggistico e contribuire ad elevare i livelli di sicurezza nel territorio, con la difesa del suolo e concreti programmi di riqualificazione, valorizzazione, ripristino e creazioni di paesaggi. Il Piano Paesaggistico ha riguardo agli spazi naturali, rurali, urbani e periurbani, comprende i paesaggi terrestri, le acque interne e marine e concerne sia i paesaggi che possono essere considerati eccezionali, sia i paesaggi della vita quotidiana, sia i paesaggi degradati. Il Piano paesaggistico costituisce, quindi, un vero e proprio processo di pianificazione e programmazione che, ai sensi della Direttiva 42/2001/CE, recepita con il D. Lgs. 152/06, modificato dal D. Lgs. 4/08, deve essere obbligatoriamente sottoposto a valutazione ambientale strategica (VAS). La VAS prevede un processo che si sviluppa in parallelo con la redazione del piano paesaggistico, per assicurare le opportune correzioni in corso di redazione e il monitoraggio nelle successive fasi di attuazione. Rispetto ad altri piani e programmi soggetti alla VAS, il Piano Paesaggistico costituisce un caso particolare e, quindi, ancor più da attenzionare, in quanto il Piano Paesaggistico è finalizzato al miglioramento di una componente ambientale specifica e al tempo stesso trasversale rispetto alle altre componenti, appunto il paesaggio, inteso nella sua interezza. Il Piano Paesaggistico, stante gli obiettivi strategici che deve perseguire, in attuazione del Codice Urbani, necessita di informazioni e consultazioni, che non potranno non costituire parte integrante del Piano stesso. La VAS, non operata per la redazione del Piano Paesaggistico in oggetto, avrebbe dovuto prevedere una fase di “scoping”, come momento esplorativo e di approfondimento, tra i soggetti istituzionali, aventi competenza in materia ambientale o che si occupano di questioni ambientali, nonché tutte le associazioni, gli ordini professionali e i cittadini attivi per analizzare i dati ambientali e le questioni ambientali che presentano interelazioni significative con il piano paesaggistico, o che questo può contribuire a trattare. La Regione Sicilia, stante il rinvio di cui all’art. 59 L.R. n.6 del 14/05/2009, con la deliberazione della Giunta Regionale n. 200 del 10/06/2009, ha definito il modello metodologico procedurale della valutazione ambientale strategica dei piani della Regione Siciliana. Tale modello metodologico, pur essendo stato deliberato prima dell’adozione del Piano. non è stato utilizzato nella redazione dello stesso. Il Piano Paesaggistico adottato, infatti, non è stato preceduto dalla fase di scoping prevista dalla VAS, dalla redazione del Rapporto Ambientale sulla base del modello metodologico vigente che avrebbe dovuto precedere la formazione del Piano Paesaggistico. Per tutto quanto detto, sulla base della direttiva Europea sulla VAS, così come recepita in Italia, dell’art. 59 della L.R. n. 6 del 14/05/2009 e del modello metodologico previsto dalla Delibera della Giunta Regionale n. 200 del 10/06/2009 si chiede che il Piano Paesaggistico Ambito 9, adottato con Decreto Dirigenziale n. 8470 del 4/12/2009 sia sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica nei modi e termini previsti dalla normativa citata e vigente.

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