L'Associazione degli Informatori Scientifici del Farmaco: bisogna tutelare il bene primario della salute umana ponendola al riparo da comportamenti egoistici, finalizzati all'arricchimento personale
La vicenda della Casa di Cura Santa Rita in cui tre medici sono stati accusati di ben 83 casi di lesioni ai danni di altrettanti pazienti e che ha portato a pesanti condanne in primo grado per i tre operatori sanitari, porta alla luce un comportamento penalmente gravissimo e moralmente inaccettabile. Infatti se le accuse dovessero essere confermate anche in Cassazione ci troveremmo di fronte a persone, crudeli e senza scrupoli che pur di arricchirsi non hanno avuto il benché minimo sentimento di umanità dimostrando totale spregio per i valori della vita umana. In relazione alla suddetta vicenda interviene l'Associazione degli Informatori Scientifici del Farmaco AIISF/Un.ISF che tramite il Presidente Dr. Patrizio Mondì, ribadisce, ancora una volta, la necessità di tutelare il bene primario della salute umana ponendola al riparo da comportamenti egoistici, finalizzati all'arricchimento personale. In un momento in cui la vera informazione scientifica sul farmaco viene inquinata dalla presenza di una parallela informazione commerciale l'Associazione degli Informatori Scientifici del Farmaco AIISF/Un.ISF chiede al legislatore la costituzione di un Albo Professionale degli ISF, a tutela di una informazione etica, svincolata da condizionamenti commerciali, a garanzia delle reali esigenze del malato. Gli informatori scientifici inoltre chiedono di provvedere a rendere fruibili, gratuitamente, quei presidi sanitari anche non farmacologici, indispensabili in certe patologie, il cui costo è attualmente a carico del malato cronico.
Giuseppe Tringali