L’ESECUTIVO REGIONALE DELLA FIM CISL RIUNITOSI A MESSINA LANCIA L’ALLARME: “MANCANO POLITICHE DI SVILUPPO PER IL SETTORE INDUSTRIALE SICILIANO”

Pubblicato il da ass. Il Patio

“In Sicilia non esistono politiche attive del lavoro, non esiste una strategia industriale da parte del Governo regionale e nazionale”. La denuncia arriva dalla Fim siciliana, la Federazione Metalmeccanici della Cisl il cui Esecutivo regionale si è riunito questa mattina a Messina. Dalla riunione sono emerse le gravi difficoltà delle aziende siciliane nel praticare politiche industriali di sviluppo e di prospettiva.

“Oltre che per i problemi storici del territorio – spiega il segretario generale della Fim Cisl Sicilia, Salvatore Picciurro – manca una seria politica di sviluppo da parte del governo siciliano. In questo contesto riscontriamo che, nonostante la deliberazione finale da parte del CIPE, la Regione Sicilia non ha ricevuto ancora i fondi FAS, che andrebbero reinvestiti e utilizzati per uno sviluppo concreto del territorio, con la conseguenza di un imminente crollo di tutto il tessuto industriale siciliano”.

La proposta che viene fuori dall’Esecutivo della Fim siciliana è quella della creazione di un coordinamento di  comparto al fine di approfondire e affrontare le complesse problematiche del settore del Petrolchimico che interessano Gela, Milazzo, Priolo e Ragusa.

Sulle deroghe contrattuali la Fim Cisl ritiene che queste devono essere considerate come “un’opportunità straordinaria e temporanea in grado di contrastare gli elementi di crisi e nel contempo flessibilizzare per creare condizioni di sviluppo e di crescita occupazionale del territorio”.

Anche per questi motivi, la Fim ritiene indispensabile la partecipazione alla manifestazione nazionale del 9 ottobre, organizzata dalla CISL, per rilanciare temi fondamentali come l’esigenza di una vera riforma del Fisco e di una efficace politica a sostegno dello sviluppo e dell’occupazione.

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post