L’individuazione per i ROM di 8 alloggi fra Camaro e Catarratti rappresenta una prevaricazione (se non addirittura un’offesa) verso chi attende il proprio turno nel bando per l’emergenza abitati
Premesso che non si vuole affatto discriminare fra i diritti di abitazione propri dei “Messinesi di nascita” e quelli invece acquisiti dai “Messinesi d’adozione” (come lo sono i Rom di San Raineri), non si può non stigmatizzare fortemente le inspiegabili e più che mai inopportune dichiarazioni rilasciate ieri dall’assessore all’integrazione multietnica Caroniti sulla già avvenuta individuazione, per alcune famiglie Rom di San Raineri, di 8 alloggi ubicati fra i villaggi di Camaro e Catarratti, nell’ambito della soluzione dell’autocostruzione indicata il 7 Aprile scorso dall’amministrazione comunale.
Mi chiedo:
Come si può spudoratamente affermare di voler assegnare a queste famiglie gli 8 alloggi in questione, quando ancora ci sono decine di altre famiglie messinesi incluse nella graduatoria del bando per l’emergenza abitativa che hanno subìto uno sfratto esecutivo o un’ordinanza di sgombero e che attendono ancora da Palazzo Zanca la legittima assegnazione di un alloggio?
Sulla base di quale diritto o priorità queste famiglie Rom possono scavalcare il diritto già acquisito da altre famiglie messinesi che già da due anni hanno presentato regolare istanza nel suddetto bando?
Come si spiega il fatto che, a causa della carenza di alloggi, soltanto a 8 delle prime 42 famiglie aventi diritto era stata assegnata un’abitazione, e poi ora di colpo l’Amministrazione reperisce 8 alloggi liberi da destinare alle famiglie Rom?
Come si pensa di far integrare le famiglie Rom provenienti da un ambiente che già di per sè rasenta l’illegalità e la microcriminalità, in un luogo, come la vallata di Camaro, che di certo non si distingue storicamente per “castità sociale”?
Per quale motivo si sta insistendo così tanto con i Rom, quando invece a pochissimi giorni dalla riapertura dei termini del bando per l’emergenza abitativa (le nuove istanze si potranno presentare dal 1 Maggio al 30 Giugno) per quelle famiglie sfrattate o sgomberate coattivamente che avevano già presentato regolare istanza fra Maggio e Dicembre 2009, il Dipartimento Politiche della Casa non ha ancora nominato la commissione giudicatrice chiamata a riformulare la nuova graduatoria?
Perché, per esempio, si pensa di bonificare a tutti i costi l’area di San Raineri e quindi di trovare (come è giusto che sia) una valida soluzione per i “nomadi”, ma non si agisce con la stessa intensità, volontà e determinazione nel tentare di bonificare un’area a forte rischio ambientale come la baraccopoli di Fondo Fucile, autentica “bomba ecologica” che grava sulle teste di decine di famiglie messinesi a stretto contatto con il nocivissimo amianto?
Insomma, pieni diritti ai Rom, ma si adeguino anch’essi ai lunghi tempi della burocrazia messinese e soprattutto imparino a “mettersi in coda” come tutti gli altri cittadini messinesi!
Anzi, proprio in tale prospettiva, sarebbe auspicabile che coloro i quali si “incensano” spesso a forti sostenitori dei diritti degli immigrati, smettessero di fare pura demagogia, iniziando a pensare concretamente ai bisogni di tutti i cittadini messinesi....indistintamente!
Il Consigliere della Terza Circoscrizione
Libero GIOVENI