L'ITALIA, IL PDL E IL NEMICO MACHIAVELLICO LA LEGA NORD

Pubblicato il da ass. Il Patio

Era il 20 dicembre del 1994 quando la luna di miele tra Berlusconi e Bossi momentaneamente termina; arrivò il ribaltone con una mozione di sfiducia firmata proprio dalla Lega sul decreto "salvaladri".  Da allora l'ascesa della Lega sembra non aver freno. Alla fine della tornata elettorale del 2001 la Lega ottiene un 3.9%, risultando in uno smacco rispetto alle elezione del 1996 dove riscosse il 10.1% ma un risultato quasi equo rispetto alle precedenti europee che costrinse la Lega ad allearsi all'interno della Casa delle Libertà per la propria sopravvivenza. Sbaglio grosso quello del Cavaliere, non avrebbe dovuto permettere l'entrata della Lega Nord all'interno della Casa delle Libertà. La Lega doveva andare da sola, essere isolata territorialmente e nei suoi contenuti politici e sociali fino alla totale alienazione. Purtroppo ciò non avvenne e dal 2001 a oggi la strategia Machiavellica leghista ha dato i suoi frutti.

 

Con una partecipazione supina nella legislatura 2001-2006 (vista la mancanza forzata di Bossi) la Lega ha messo in atto la tattica del 'tira pietre e nascondi la mano' ovverosia appoggiando Berlusconi in Parlamento, senza mai voltargli le spalle, facendo credere nei salotti romani di aver abbandonato i suoi tradizionali obiettivi separatisti e xenofobi, celando l'Indipendentismo-Separatismo con l'Autonomismo-Federalismo, mentre al Nord chiedeva le deleghe e spinse Berlusconi a creare l'asse Nord  FI-Lega in antitesi ad AN e UDC preoccupate, attraverso i loro Leaders (Fini e Casini), di questo corteggiamento 'ambiguo' leghista a Berlusconi, forte con FI di un 29.4% di consenso. Purtroppo questo corteggiamento intelligente soffuse la politica secessionistica anti-Italia, anti europeista e anti meridione della Lega che non ha mai cessato di arrestarsi trasformandosi in un astuta e alquanto pericolosa strategia Machiavellica utilizzata per:

 

1) Recuperare l'elettorato perso dal 1996; 2) Per rafforzarsi e allagarsi territorialmente nelle regioni del Nord

3) Preparare la spallata indipendentista

 

Infatti, alle elezioni del 2006 la Lega raggiunge il 4.5% e a quelle del 2008 l'8.3% e se fino a qualche tempo prima la Lega Nord aveva guadagnato consensi prevalentemente  nel lombardo - veneto, in queste ultime elezioni straripa in queste stesse regioni e si insinua pericolosamente anche nei comuni da sempre considerati roccaforti del centro sinistra, come quelli dell'Emilia Romagna. In ritorno Berlusconi gli regala pure due regioni!  Tuttavia, tale risultato non va` visto in un originale e avvincente programma ideologico, quanto nell'opportunità di saper cogliere quelle diffuse proteste e paure affiorate in questi ultimi anni nello spirito dei popoli Italici del Nord. Insomma mirare la propria strategia sull'odio mischiato a un campanilismo marcato è da sempre una prerogativa alla quale la Lega  si ispira tradizionalmente con caparbietà e tenacia. "Fora i terroni dal veneto", "Roma ladrona la Lega non perdona", sono slogan comuni nel quale ci si imbatte facilmente attraversando i cavalcavia del ricco nord-est.  Basta guardare il sito stesso della Lega a www.leganord.org per costatare immediatamente il motto 'Lega Nord per l'Indipendenza della Padania'.   Il paradosso più grossolano comunque è alimentato da tutta una miriade di Berluscones che non vedendo oltre la soglia di Arcore, alimentano indirettamente il potere di negoziazione della Lega. Forse anch'essi cambierebbero opinione su Fini se analizzassero a 360 gradi l'incognita della 'Lega'.

 

Morale della favola, da questa breve e sommaria cronologia, si evince che L'Italia è un paese tollerante, tanto tollerante da aver permesso una porno star parlamentare e permettere a una banda di pagliacci travestiti da Alberto di Giussani di minare le radici stesse della sua` unita. Il Governo attuale, dopo la fuoriuscita di Fini, secondo le dichiarazioni di Cesa (UDC) e` diventato il Governo di Bossi con la partecipazione di Berlusconi  e non gli si può dar torto visto che Berlusconi organizza pre-consultazioni con la Lega per valutare le sorti del Paese. Mi chiedo, come e` possibile cio`? Com'è possibile che Berlusconi faccia coppia con Bossi e company e con una compagine Ribaltona nel 94, che usa il tricolore come carta igienica, che suona l'operetta in cerimonie di Stato invece dell'inno dei Mameli, che continua a mantenere nel suo sito la frase 'Lega Nord per l'Indipendenza della Padania' e cosa ancor più grave, che attenta costantemente all'unita` d'Italia, anti-europeista  e spara sempre a zero contro il meridione e i meridionali e  verso gli Italiani all'estero. La deduzione ovvia è che Berlusconi è 'volutamente' mal consigliato dai Richelieu di Dumas di turno. Tanto mal consigliato che adesso Bossi vuole le elezioni immediate e non sicuramente per rafforzare una pseudo alleanza antagonista alla sinistra o a un centro alleato con Fini ma per aumentare ulteriormente sia i consensi e i territori in gestione, facendo fuori proprio l'alleato più fedele Berlusconi che con una vittoria della sinistra, o di chiunque altro al di fuori di lui, senza potere e immunità, rischia tanto con i processi. 

 

Tipicamente Machiavellico o Leghista! Secondo cui la politica deve essere nettamente separata dalla morale e dall'etica e per raggiungere un fine politico, si possono usare metodi crudi e violenti (il fine giustifica i mezzi) separandoli nettamente dalla religione e dalla morale.  Questi sono i principi professati dalla Lega a cui personalmente non ho mai aderito, mai associato né tanto meno alleato.  Purtroppo come si può appoggiare Berlusconi alleato alla Lega, ciò è incompatibile con la storia d'Italia, e con la storia stessa del PDL, anche se breve o brevissima, ovverosia un grande partito nato da una fusione liberal-moderata e nazional-conservatrice fondato su etica, morale, giustizialismo e senso di Patria un PDL che trova maggior consenso nel Meridione adesso abbandonato da Berlusconi agli scissionisti. Forse non si è fatta la considerazione inversa, e sicuramente sarò linciato mediaticamente dicendo ciò, anche se detto in buona fede, ovverosia fuori Berlusconi dal PDL e che vada pure a riesumare 'FORZA ITALIA' ricevendo pure il mio modesto consenso dopo aver infranto il mio sogno di vederlo Presidente della Repubblica Italiana attraverso un'alleanza con i pagliacci leghisti adesso trasformati in Mangiafuoco Collodiani.

 

Lugi Billè

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