La scuola elementare di via Primo Molino a Bordonaro anche ieri si è rivelata la classica “cattedrale” nel deserto!
Una scuola che “profuma” ancora di nuovo, ieri ha dato l’ennesima prova che lì dove si trova non ci potrebbe stare affatto!
Si parla tanto in questo periodo di sospensione delle concessioni edilizie....
Mi chiedo:
come si è potuto autorizzare la costruzione di una scuola che, se da un lato rappresenta senz’altro un “gioiello” di architettura, dall’altro fa gridare veramente allo scandalo per essere stata realizzata in un contesto viario da “terzo mondo”?
Il riferimento è alla nuova scuola elementare e materna di via Primo Molino (appartenente al 6° Istituto Comprensivo “Ettore Castronovo”), ubicata nel villaggio di Bordonaro proprio a ridosso dello svincolo autostradale di Gazzi e, soprattutto, di un torrente!!!
Già, perché, paradossalmente, è proprio il fatto di essere una scuola nuova, moderna e funzionale che lascia sbigottiti allorché ci si accorge che nel progetto non si è affatto tenuto conto del mantenimento delle condizioni minime di sicurezza all’esterno del plesso, visto che l’unica via di fuga è rappresentata da un “budello” di sottopasso realizzato sotto lo svincolo e che ha come alternativa un semplice sterrato sul greto del torrente Cumia che fa da collegamento col rione Gescal.
Ieri intorno alle ore 13, un semplice acquazzone di primavera ha messo letteralmente in ginocchio la viabilità all’esterno del plesso e, fatto ancor più grave, generata tanta paura fra i genitori che in quel frangente erano venuti a prendere i propri piccoli a scuola.
Già da diversi anni la problematica del sottopasso era stata ampiamente segnalata a Palazzo Zanca (soprattutto per ovvi motivi di protezione civile), ma nonostante l’impegno della preside che ha escogitato il doppio orario d’ingresso e d’uscita (8,00 – 8,20 e 13,10 – 13,30) per evitare l’imbottigliamento e gli ingorghi di auto (che tuttavia, seppur in tono minore, si riscontrano ugualmente), ancora non è stato attuato da parte del Comune alcun provvedimento risolutore!
Anzi, ad ogni acquazzone il sottopasso si allaga totalmente, con gli immaginabili disagi per chi vi transita.
Ieri, però, si veramente toccato il fondo: il violento acquazzone arrivato all’orario d’uscita dei piccoli alunni, ha allagato in maniera smisurata la sede del sottopasso, tanto da far vivere anche qualche momento di panico ad alcune mamme!
Diverse auto, infatti, sono rimaste intrappolate nell’acqua alta fra lo sconcerto generale (qualche auto si è anche fermata), mentre alcuni bambini sono stati accompagnati fuori dal plesso dal personale ATA!
Una vicenda certamente dai contorni grotteschi alla quale, però, bisogna porre con urgenza dei rimedi!
CHIEDO, pertanto, agli assessori all’edilizia scolastica Magazzù, alla Viabilità Capone e alle Manutenzioni Isgrò di voler pianificare i necessari interventi migliorativi viari, urbanizzativi e strutturali, al fine di aumentare i livelli di sicurezza intorno alla scuola di via Primo Molino.
Il Consigliere della Terza Circoscrizione
Libero GIOVENI