LA SEZIONE DI CATANIA DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI BIOARCHITETTURA E’ SOSPESA , PER FATTI GRAVI, DA DUE MESI , IN ATTESA DI PROCEDERE A NUOVE ELEZIONI.

Pubblicato il da ass. Il Patio

Si e’ appreso nei giorni scorsi da notizie di stampa di una fantomatica elezione  per  il  rinnovo cariche  del direttivo della sezione di Catania dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura.

L’importanza della questione e il prestigio pubblico  dell’Istituto presieduto dall’Arch. Erminio Redaelli,  richiedono una puntuale rettifica. Spiace precisare che il comunicato fatto pervenire e’ privo di fondamento alcuno  in quanto da ben due mesi  ogni attività a Catania e’ stata sospesa , quindi temporaneamente chiusa, gli organi rappresentativi sono decaduti e solo da Roma,per statuto, si potrà decidere chi  come e quando  dovrà riavviare un percorso  legalmente regolare.

Solo il direttivo nazionale puo’ infatti  convocare i soci di una sezione sospesa.

Quelle elezioni sono naturalmente nulle e purtroppo ingannevoli per tanti professionisti catanesi spesso coinvolti in buona fede.

 E’ stata infatti  disposta, con delibera di direttivo nazionale  il 10 Marzo 2011, la sospensione dell’attività della sezione di Catania per gravi comportamenti  del suo presidente Arch. Francesco Ferrara sanzionati dal regolamento generale dell’Istituto oltreche’  per iniziative intraprese  in assoluto contrasto con le norme statutarie ledendo il buon nome e l’immagine pubblica  dell’istituto stesso. A tale soluzione si era  purtroppo giunti da parte del direttivo nazionale dopo non avere ricevuto addirittura  alcuna risposta o riscontro ai pesanti  rilievi mossi  reiterando cosi’ una condotta ostativa a qualsiasi tentativo di composizione.

La gestione assolutamente arbitraria  della sezione di Catania in palese contrapposizione  alla normativa nazionale interna, le mancate documentazioni sugli adempimenti sociali per gli anni 2010 e 2011, cui si aggiungono ulteriori elementi  causa di danno sul piano organizzativo, hanno quindi portato alla decadenza del direttivo della sezione di Catania nonche’ il ricorso ad elezioni con procedura istitutiva.

E’ stato dato quindi  mandato al Coordinatore Area Sud Arch. Cesare Oliva di indire un’assemblea dei soci della provincia di Catania per nuove elezioni.

A beneficio delle attivita’ pubbliche dell’Istituto sul piano culturale, sociale, formativo e professionale e della onorabilita’ della sua immagine  e dei suoi soci si e’ costretti a  tutte queste doverose precisazioni.

Naturalmente la sede legale della sezione di Catania  evidenziata  nel comunicato dall’Arch. Ferrara non e’ tale. Ne’ lui ne’ i componenti del suo direttivo possono naturalmente agire per conto e per nome dell’Istituto Nazionale di Bioarchittetura.

E’ altresi’ risibile  oltre che volutamente inesatto  che in quel comunicato venga  segnalata la sede di Catania dell’Istituto di Bioarchitettura come l’unica esistente nel Sud Italia quando notoriamente sono decine le sedi operosamente attive, tante altre prestigiose realta’ in Campania, Puglia, Calabria, ecc..  Messina ad esempio, la piu’ antica in Sicilia, fondata nel 1999, tra le piu’ attive  e  numerose per soci e’ attualmente anche sede del Coordinamento Regionale ed ancora in prima linea Siracusa ed Agrigento. Attualmente la persona di riferimento per l’intera regione Sicilia è il presidente del coordinamento regionale Arch. Anna Carulli Presidente della sezione di Messina.

Il presente comunicato per chiarire che attualmente nessuno è autorizzato a compiere atti o accordi in nome della sezione INBAR di Catania.

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B
<br /> premesso che la Sede di Catania dell'INBAR. (Bioarchitettura) in conformità al Regolamento interno ha indetto l'Assemblea dei Soci in data 21/04/2011 (cfr. 056.pdf) preannunciandola con largo<br /> anticipo sul sito ufficiale www.bioarchitettura.it/sezioni/catania comunicata ai Soci con ampio preavviso in data 13 aprile (cfr. 100_.pdf); con la presente si rende noto che la notizia della<br /> eventuale sospensione decisa, senza preavviso, dal Direttivo nazionale è pervenuta a questa Segreteria solo in data 6 maggio 2011 (cfr. 012_.pdf). nella fattispecie le comunicazioni fatte circolare<br /> dall'INBAR. (sede nazionale) ai Soci, alle Sezioni via e.mail sono infondate. La Sezione di Catania, sempre a norma di Regolamento (cfr. All. 1) e per estrema correttezza procedurale ricorrerà, ai<br /> sensi dell'art. 4.1 dello stesso Regolamento Generale, al Collegio dei Revisori chiedendo la revoca del provvedimento unilaterale del Direttivo nazionale (cfr. ALL_2) ed istituirà apposita<br /> Commissione composta da Soci effettivi INBAR che volessero di persona verificare la realtà dei fatti. segue COMUNICATO UFFICIALE la Segreteria<br /> <br /> <br />
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