Le considerazioni di CittadinanzAttiva sulle modalità di prosecuzione dell’assistenza ai disabili del Don Orione

Pubblicato il da ass. Il Patio

CittadinanzAttiva, nell’esprimere le proprie considerazioni in ordine alle modalità di prosecuzione dell’assistenza ai disabili gravi, in atto fornita dal Centro Residenziale per portatori di handicap gravi DON ORIONE, ha tenuto presente, anzitutto, i diritti che hanno gli stessi di continuare ad avere le prestazioni di cui fino ad oggi hanno usufruito, ma, al contempo, senza consentire che qualcuno lucri su di loro oltre il consentito.

Si tratta di 32 disabili gravi, per lo più senza famiglia, ai quali il servizio di assistenza, peraltro di livello molto apprezzabile sia sotto il profilo professionale che affettivo, per il rapporto che nel tempo si è instaurato tra operatori ed assistiti, fino ad oggi, è stato assicurato da un progetto presentato dall’Istituto Don Orione, con un costo annuo di  spesa consolidata, prevista nel bilancio dell’ex Istituzione per i Servizi sociali, di circa € 1.454.000,00. Il Centro è gestito operativamente dalla Cooperativa Sociale Faro 85. Nei vari dibattiti, specie nelle Commissioni consiliari e nel Consiglio Comunale, si è sentito dire che tale importo è troppo oneroso per il Comune, senza tuttavia che nessuno abbia fatto riferimento ad alcun parametro apprezzabile. Naturalmente questo non è consentito a chi riveste cariche pubbliche.

Per poter giungere ad una apprezzabile valutazione del costo è necessario invece tener presenti, anzitutto, gli standard stabiliti dalla Regione Siciliana per i soggetti disabili ricoverati in centri residenziali e per i quali ha fissato gli standard sia strutturali che gestionali (qualifiche e numero degli operatori) ed ha stabilito la retta giornaliera per ogni disabile ricoverato.

Pertanto è necessario  acquisire i seguenti elementi:

1.- Progetto individuale dei soggetti ricoverati, con indicazione di piani terapeutici e prestazioni mirate e personalizzate. Con previsione di quali e quanti operatori (figure professionali) devono essere utilizzati e per quanto tempo e di quali e quante cure mediche, infermieristiche e riabilitative necessitino.

Cioè un’analisi dei costi (sanitari) presuntivi individuali, che rapportati a n. 32 soggetti ci da il costo presuntivo globale per soddisfare i bisogni  alla persona.  Questa spesa dovrebbe fare carico all’A.S.P:

2.- Servizio igiene della persona, vestizione, mobilizzazione, protezione e vigilanza continua; lavanderia, stireria e guardaroba, trasporto, alimentazione appropriata, secondo la tabella dietetica, predisposta dall’Ufficio di Igiene Pubblica della A.S.P..-  Questa spesa fa carico al Comune

3.- Costo o canone di locazione  della struttura ed arredi.- Questa spesa fa carico al Comune

Avuta la quantificazione dei superiori costi, questi devono essere comparati con:

Importo delle rette giornaliere, secondo quanto stabilito dalla Regione, e poste a carico del Comune;

Importo dell’ assegno di invalidità, indennità d’accompagnamento, indennità per infortunio, ecc…, a qualsiasi titolo percepite dal soggetto disabile ricoverato.

Eventuale compartecipazione degli utenti, o obbligati agli alimenti,  in possesso di redditi propri superiori al limite stabilito per legge, per la copertura dei costi alberghieri del servizio.

Qualora le condizioni economiche del soggetto ricoverato lo consentano, il contributo dell’utente dovrà garantire la copertura totale delle spese alberghiere del servizio, fatta salva una quota mensile, a disposizione del disabile per  le proprie spese personali

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