LE SCELTE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BARCELLONA P.G. SONO INGIUSTIFICABILI. LA CISL FP: “VENGONO IGNORATE LE PROFESSIONALITÀ INTERNE DELL’ENTE
“Non si può assolutamente accettare la scelta
dell’Amministrazione Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, di conferire
l’incarico a ben 11 professionisti per procedere alla catastazione di 60
unità immobiliari comunali, per una spesa di 150 mila euro circa”. Lo
denuncia il segretario generale della Cisl Fp Calogero Emanuele che ha
scritto al sindaco di Barcellona e alla Procura della Corte dei Conti di
Palermo.
“Il paradosso – afferma Emanuele - è che gli stessi dirigenti comunali
dichiarano di non avere personale disponibile ne di essere in grado di poter
eseguire tali attività. Un paradosso, proprio perché i dirigenti
percepiscono lauti compensi per attività gestionali oltre quelli dovuti per
progettazioni interne ed è certo che ci sono le giuste professionalità
interne, basti pensare che le figure a cui è stato conferito l’incarico sono
Geometri, Architetti e Ingegneri. Non è pensabile che in un grande Ente non
esistano tali figure”.
“La stessa legislazione vigente – aggiunge Emanuele - giustifica gli
incarichi esterni solo nel caso in cui non vengono rinvenite le figure
necessarie all’interno. Purtroppo non è la prima volta che il Comune di
Barcellona ricorre ad affidamenti esterni pur avendo personale in servizio a
tempo indeterminato ed a tempo determinato oltre che ai numerosi lavoratori
LSU ex cassaintegrati”.
La Cisl Fp ricorda che dall’anno scorso vi è un affidamento triennale a
cooperative esterne per la fornitura di educatori di asili nido, pur sapendo
che risultano in servizio presso gli stessi Asili unità di personale
professionalmente qualificati che svolgono la stessa attività, sotto
utilizzati con contratti di lavoro a 18 ore settimanali. “E se pur volendo
giustificare per un fatto occupazionale – continua - l’integrazione delle
unità, l’Ente sceglie di offrire alla collettività un servizio in forma
ridotta, precario e parziale, assicurando solo orario antimeridiano da
lunedì a venerdì, con il sabato chiuso. Questo forse serve a disincentivare
il ricorso alla struttura pubblica e ad incentivare quella privata”.
La stessa potatura degli alberi affidata a ditte esterne, quando è acclarato
che l’Ente utilizza, anzi non utilizza, personale contrattualizzato ed ASU
di categorie A e B idoneo a poter assolvere a tali compiti.
Sono in dirittura d’arrivo altri affidamenti per la i lavori di riparazione
e manutenzione degli edifici pubblici comunali al fine di eliminare
problematiche inerenti la sicurezza e riparazione e manutenzione
straordinaria degli edifici scolastici comunali. Lavori che sino ad oggi
sono stati svolti dagli ex cassintegrati LSU utilizzati all’Ente.
E’ necessario porre un freno a questo modus operandi dall’Amministrazione
Comunale barcellonese, come è necessario che tutti i dipendenti e la
collettività prendano coscienza reagendo a tali ingiustificati comportamenti
che servono solo a garantire incarichi, compensi, sprechi, e sperpero di
denaro pubblico.
“Efficienza, Efficacia, Economicità, Trasparenza – afferma Calogero Emanuele
– dovrebbero essere i capi saldi per la Pubblica Amministrazione. ma
evidentemente non è una regola che vale per il Comune del Longano.
Basterebbe pensare ad una integrazione delle ore lavorative del personale
precario o una sia pur parziale stabilizzazione dei lavoratori precari,
sapendo che la legge di riferimento consente agli Enti di abbattere la quota
del contributo regionale, calcolando a valere sulla spessa del personale
solo la quota posta a carico del bilancio comunale. Ciò non è possibile
perché si realizzerebbe economicità e quindi risparmio di denaro pubblico.
Praticamente con le somme spese per esternalizzazioni, affidamenti,
incarichi a professionisti esterni si potrebbe assicurare la stabilizzazione
a buona parte dei lavoratori precari in possesso degli stessi requisiti
richiesti per tali lavori e limitare la spese alla fornitura di materiali e
attrezzature occorrenti”.
La CISL ha scelto di denunciare tali comportamenti che imperversano su tutta
la Provincia di Messina con grave danno economico e finanziario per gli
enti, per la collettività e per i lavoratori. “Vale per il Comune di
Barcellona – conclude Emanuele - ma anche per quegli Enti che usano ed
abusano della cosa pubblica, è necessario l’intervento degli organismi
regionali preposti quali l’Ufficio Ispettivo dell’Assessorato della Funzione
Pubblica e la Procura della Corte dei Conti, per accertare i danni gravi e
irreparabili che giornalmente vengono perpetrate dalle Pubbliche
Amministrazioni”.