Legaòità e Costituzione nella Scuola
Mercoledì 24 marzo 2010 alle ore 09,30 in collaborazione con Salvatore. Mammola, presso il Salone degli Specchi della Provincia Regionale di Messina si è tenuto l’ incontro ” Legalità e Costituzione nella scuola” ha aperto i i lavori la Prof.ssa Giuseppa Prestipino Dirigente scolastico XI Istituto Comprensivo “Gravitelli” spiegando la necessità di questi incontri anche a causa della zona in cui si trova il suo Istituto e vivono i suoi ragazzi e che questo è il primo di due incontri, il prossimo infatti si terrà alla presenza del dott. Piercamillo Davigo.
L’Assessore Daniela Bruno è intervenuta portando i saluti del Presidente della Provincia On. Ricevuto. La Dott.ssa Interdonato Vice-Questore aggiunto ha parlato di legalità tra i giovani, quindi di bullismo e droga. Il Dott Giuseppe Verzera Sostituto Procuratore della Dda di Messina è intervenuto sull’art. 3 della costittuzione. quindi sull’uguaglianza tra i cittadini; ha parlato delle organizzazioni di stampo mafioso come antistato, degli estortori come parassiti della società ed ha spiegato che la mafia è un buco nero che cresce anche grazie al silenzio dei cittadini.
Il dott. Sandro Ricci magistrato di collegamento tra Regno Unito e Italia, ormai belga d’adozione, ha spiegato ai ragazzi che la criminalità anche se indirettamente distrugge il loro futuro, che il denaro illecito viene riciclato in aziende apparentemente pulite, così una volta eliminata la concorrenza potranno liberamente imporsi sul mercato, magari di altri Paesi, proprio per questo tutti gli Stati dovrebbero collaborare ed avere le stesse leggi per affrontare le mafie che riciclano ed operano ormai globalmente. Nel suo intervento il dott. Briguglio sostituto Procuratore generale ha esposto la possibilità di educare alla democrazia in terra di mafia ed ha messo in guardia i giovani affermando che l’illegalità non paga e che bisogna imparare il valore della legalità.
L’avv. Fabio Repici, legale della famiglia di Graziella Campagna ha intrattenuto i gli studenti spiegando che a Messina non si sa bene se il territorio sia in mano alla mafia o alla ‘ndrangheta o ad entrambe le organizzazioni criminali ed oltre a parlare della noto e triste caso Campagna, ha esortato i giovani a non piegarsi al potere costituito. Il convegno è stato condito dalla presentazione del libro “Io, siciliano tra orgoglio e disincanto” a cura di Maurizio Miliziano. Un saggio che descrive l’identità del siciliano in eterno bilico tra consapevolezza di sé e la rassegnazione. La Sicilia, è, soprattutto questo, un irripetibile miscellanea di suoni e colori, di odori e calori, di popoli e tradizioni che segnano in maniera indelebile i caratteri più profondi del siciliano.
Troppo mediterranei per essere Europei e troppo siciliani per essere italiani.
Salvatore Mammola organizzatore dell’incontro ” Legalità e Costituzione nella scuola” ha elogiato il lavoro delle Forze dell’Ordine e dei Magistrati che si impegnano giornalmente in prima linea contro il crimine ed il malaffare. Parlando della nostra Carta Costituzionale ha spiegato ai ragazzi che questa è alla base del diritto e che tutte le leggi devono rispettarla. A proposito di leggi ha fatto propria la citazione di don Lorenzo Milani «Non possiamo dire ai nostri ragazzi che l’unico modo d’amare la legge è di obbedirla. Possiamo solo dir loro che dovranno osservare le leggi quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece si accorgeranno che non sono giuste (cioè quando sanzionano il sopruso del forte) dovranno battersi affinchè siano cambiate».
Tutti i relatori hanno illustrato l’illegalità nelle sue forme peggiori ed hanno chiarito che la nostra Carta Costituzionale è ottima, quasi perfetta (visto che la perfezione non esiste) e che non necessita di ritocchi specialmente nella parte dei principi fondamentali. I giovani studenti hanno a loro volta posto domande a tutti relatori esaltando l’ottimo lavoro fatto dai docenti.
Salvatore Mammola
L’Assessore Daniela Bruno è intervenuta portando i saluti del Presidente della Provincia On. Ricevuto. La Dott.ssa Interdonato Vice-Questore aggiunto ha parlato di legalità tra i giovani, quindi di bullismo e droga. Il Dott Giuseppe Verzera Sostituto Procuratore della Dda di Messina è intervenuto sull’art. 3 della costittuzione. quindi sull’uguaglianza tra i cittadini; ha parlato delle organizzazioni di stampo mafioso come antistato, degli estortori come parassiti della società ed ha spiegato che la mafia è un buco nero che cresce anche grazie al silenzio dei cittadini.
Il dott. Sandro Ricci magistrato di collegamento tra Regno Unito e Italia, ormai belga d’adozione, ha spiegato ai ragazzi che la criminalità anche se indirettamente distrugge il loro futuro, che il denaro illecito viene riciclato in aziende apparentemente pulite, così una volta eliminata la concorrenza potranno liberamente imporsi sul mercato, magari di altri Paesi, proprio per questo tutti gli Stati dovrebbero collaborare ed avere le stesse leggi per affrontare le mafie che riciclano ed operano ormai globalmente. Nel suo intervento il dott. Briguglio sostituto Procuratore generale ha esposto la possibilità di educare alla democrazia in terra di mafia ed ha messo in guardia i giovani affermando che l’illegalità non paga e che bisogna imparare il valore della legalità.
L’avv. Fabio Repici, legale della famiglia di Graziella Campagna ha intrattenuto i gli studenti spiegando che a Messina non si sa bene se il territorio sia in mano alla mafia o alla ‘ndrangheta o ad entrambe le organizzazioni criminali ed oltre a parlare della noto e triste caso Campagna, ha esortato i giovani a non piegarsi al potere costituito. Il convegno è stato condito dalla presentazione del libro “Io, siciliano tra orgoglio e disincanto” a cura di Maurizio Miliziano. Un saggio che descrive l’identità del siciliano in eterno bilico tra consapevolezza di sé e la rassegnazione. La Sicilia, è, soprattutto questo, un irripetibile miscellanea di suoni e colori, di odori e calori, di popoli e tradizioni che segnano in maniera indelebile i caratteri più profondi del siciliano.
Troppo mediterranei per essere Europei e troppo siciliani per essere italiani.
Salvatore Mammola organizzatore dell’incontro ” Legalità e Costituzione nella scuola” ha elogiato il lavoro delle Forze dell’Ordine e dei Magistrati che si impegnano giornalmente in prima linea contro il crimine ed il malaffare. Parlando della nostra Carta Costituzionale ha spiegato ai ragazzi che questa è alla base del diritto e che tutte le leggi devono rispettarla. A proposito di leggi ha fatto propria la citazione di don Lorenzo Milani «Non possiamo dire ai nostri ragazzi che l’unico modo d’amare la legge è di obbedirla. Possiamo solo dir loro che dovranno osservare le leggi quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece si accorgeranno che non sono giuste (cioè quando sanzionano il sopruso del forte) dovranno battersi affinchè siano cambiate».
Tutti i relatori hanno illustrato l’illegalità nelle sue forme peggiori ed hanno chiarito che la nostra Carta Costituzionale è ottima, quasi perfetta (visto che la perfezione non esiste) e che non necessita di ritocchi specialmente nella parte dei principi fondamentali. I giovani studenti hanno a loro volta posto domande a tutti relatori esaltando l’ottimo lavoro fatto dai docenti.
Salvatore Mammola
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