Libero Gioveni: Al deposito salme del Gran Camposanto è sempre più emergenza igienico-sanitaria! Decine di bare sparse anche sul pavimento!
Diventa sempre più preoccupante ed insostenibile la situazione ambientale all’interno del deposito del cimitero monumentale di via Catania, dove più di 400 salme conservate rendono il luogo fortemente insalubre e irrispettoso della memoria di chi ci ha lasciati!
Atteso che la prolungata permanenza dei nostri defunti all’interno del deposito non rappresenta certamente una novità visto che le eterne attese per la loro definitiva tumulazione sono sempre state una storica prerogativa del Dipartimento Cimiteri, di contro non può di certo essere tollerato il fatto che coloro i quali si recano a visitare nella grande camera mortuaria i propri cari scomparsi da poco tempo, debbano assistere ad un quadro “spettrale” rischiando anche di contrarre delle autentiche pestilenze!
L’aria all’interno del deposito, infatti, sta diventando sempre più irrespirabile e malsana ed è veramente “agghiacciante” vedere anche decine di feretri depositati nell’atrio centrale del locale che, oltre a generare un imbarazzo generale ai visitatori costretti quasi a fare lo “slalom” per poter raggiungere i propri cari, diventa anche oltraggiosa alla memoria degli stessi defunti, che attendono soltanto di ricevere una degna sepoltura.
Ecco alcune incomprensibili ed irriverenti soluzioni prospettate dal Dipartimento Cimiteri ai familiari di molti defunti:
- trasferire le salme in alcuni cimiteri suburbani (vedi San Filippo) oppure tentare di inumarle in una fossa comune nell’immediato futuro;
- utilizzare alcuni loculi di altri familiari ancora in vita, con l’impegno però di riesumare la salma una volta scomparso il legittimo proprietario;
- rivendere dei loculi vecchi più di 100 anni all’incredibile cifra di 10.000 euro!
Tutto questo è INACCETTABILE!
Occorre altresì rimarcare il fatto che il “sovraffollamento” del deposito e le sue gravi carenze igienico-sanitarie rappresentano soltanto un piccolo esempio di gestione fallimentare del Gran Camposanto; si è passati, infatti, dal maldestro tentativo di far nascere il “Project Financing” (bocciato poi in Consiglio), per giungere alla mancata attivazione del sistema di video-sorveglianza che avrebbe potuto e dovuto evitare i frequenti atti vandalici e satanici, e finire poi alle molte aree cimiteriali immerse nel più assoluto degrado, frutto anche della legittima vertenza occupazionale dello scorso anno dei 38 lavoratori della cooperativa “Agrinova 2000”.
E’ evidente, quindi, come il secondo cimitero d’Italia non possa più essere gestito in un modo così superficiale, specie se, come nel caso della grave situazione ambientale all’interno del deposito, viene messa seriamente a rischio la salute pubblica!
Il deposito, infatti, in queste condizioni, non può che rischiare la chiusura!
CHIEDO, pertanto, al Sindaco Buzzanca di adottare soluzioni immediate che riescano a ridare igiene e decoro al deposito del Monumentale e, soprattutto, dignità e onorabilità ai nostri poveri concittadini scomparsi.
Il Consigliere della Terza Circoscrizione
Libero GIOVENI