Libero Gioveni: Proposta di adeguare l’ex macello comunale ad un dormitorio per i senzatetto

Pubblicato il da ass. Il Patio

 

 

 

 

 

Il consigliere della Terza Circoscrizione Libero GIOVENI ha presentato una interrogazione  al Sindaco Buzzanca e agli assessori ai Servizi Sociali Aliberti e al Patrimonio Mondello, per chiedere il recupero dell’ex macello comunale di via Santa Cecilia e la sua successiva destinazione a “dormitorio pubblico per i senzatetto”.

 

Come è noto, la presenza di senzatetto e clochard in città è diventata sempre più considerevole; tante sono, infatti, le persone bisognose che dovrebbero essere assistite e curate, ma finora in loro soccorso sono intervenuti soltanto enti assistenziali, associazioni di volontariato e, recentemente, anche i padri rogazionisti che hanno creato per loro diversi posti letto.

 

L’amministrazione comunale, invece, nonostante l’impegno profuso dall’attuale assessore ai Servizi Sociali Pinella Aliberti (dimostratasi spesso sensibile alla loro causa), tranne qualche piccola compartecipazione, non ha ancora prodotto alcunché!

 

Eppure, di realizzare il primo dormitorio pubblico in città si è parlato spesso negli ultimi tempi, soprattutto dopo il susseguirsi di fatti tragici come il ritrovamento di persone morte per strada al freddo (si ricordano ancora i casi dello scorso anno di quei due poveretti trovati morti a piazza Cairoli e all’interno della Galleria “Vittorio Emanale”), ma ancora, ad oggi, nessun risultato concreto è stato ottenuto!

 

Lo stesso assessore Aliberti recentemente aveva manifestato l’idea di trasformare la vecchia scuola elementare di Catarratti (ormai in disuso) in un ricovero per queste persone, ma obiettivamente il plesso risulta troppo piccolo e decentrato dalle zone che gli stessi senzatetto sono soliti frequentare (ossia nei dintorni della stazione ferroviaria).

 

Ecco perché Il consigliere GIOVENI propone nella sua interrogazione di recuperare la vecchia struttura del macello comunale di via Santa Cecilia (che in atto, oltre ad essere immersa nel più assoluto degrado essendo diventata anche meta di prostitute e dei loro clienti, risulta anche inserita nel piano di alienazione degli immobili comunali messo in atto dall’assessore al Patrimonio Franco Mondello).

 

Tale soluzione, oltre che risultare vantaggiosa sotto il profilo logistico per i diretti interessati, permetterebbe di recuperare una grande struttura per una validissima finalità sociale a costi bassissimi (visto che la proprietà è appunto del Comune).

 

GIOVENI attende adesso risposte da Palazzo Zanca, le cui scelte non necessariamente -secondo il consigliere - devono ricadere nei locali dell’ex macello; ciò che importa, però, è che la realizzazione di un dormitorio comunale diventi un obiettivo primario di questa Amministrazione, che ha il dovere di pensare anche a chi è meno fortunato!...

 

 

                                                                                   Il Consigliere della Terza Circoscrizione

                                                                                                                             Libero GIOVENI

 

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