Libero Gioveni: Il dramma dei lavoratori della coop. Futura mette a rischio anche il CAG di Bordonaro! ....Intervenga il Prefetto!...

Pubblicato il da ass. Il Patio

 

 

 

Atteso che non si può che esprimere solidarietà a tutti i lavoratori della cooperativa Futura per la vertenza occupazionale messa in atto a causa della mancata e reiterata erogazione delle spettanze (non percepite adesso da ben 5 mesi!!!), non ci si può non soffermare anche e soprattutto sulle conseguenze che tutto ciò provoca sotto il profilo sociale, ossia sulle gravi ripercussioni che inevitabilmente potranno esserci in molti delicati settori come, appunto, quelli dei servizi sociali ed assistenziali.

 

Oltre, infatti, ai disagi provocati nei servizi di assistenza igienico-sanitaria presso le scuole o nel servizio di accompagnamento e trasporto dei disabili, il rischio che a molti ragazzi che vivono in una realtà territoriale difficile come quella di Santo Bordonaro (e in particolare delle “case gialle”) venga a mancare un importante punto di riferimento come il C.A.G. (centro di aggregazione giovanile), è sempre più elevato!

 

Infatti, 8 dei 130 lavoratori della coop. Futura si occupano, come è noto, di seguire, assistere ed educare tanti adolescenti che come alternativa avrebbero solo la “strada”!

 

La sede del C.A.G. che fino al mese di Luglio 2009 risultava ubicata in una palazzina IACP delle “case gialle” di Santo Bordonaro e che adesso si trova nella vecchia scuola elementare di via Scaminaci, rappresenta per molti ragazzi, oltre alla parrocchia, l’unico centro socio-educativo del difficile rione; un sano luogo di incontro dove poter trovare la classica “valvola di sfogo” che consenta loro di sottrarsi alle tante situazioni di estremo disagio sociale nelle quali giornalmente convivono.

 

Da sempre, le 8 unità che operano con dedizione e passione a Bordonaro, non fanno mancare a questi ragazzi la loro presenza giornaliera ed il loro “calore” all’interno del C.A.G. (oltre che, naturalmente, la loro professionalità visto che da essi ricevono anche importanti servizi come quello del sostegno scolastico).

 

E se da un lato non può che essere considerato ammirevole lo “spirito di servizio” dei dipendenti della cooperativa che continuano imperterriti a lavorare GRATIS, dall’altro non si può certo lodare l’amministrazione comunale che poco o niente fa per mettere definitivamente con le spalle al muro i responsabili di questo “scempio” sociale ed occupazionale!

Mi preme in tale ottica fare memoria del famoso incontro programmatico del 10 Settembre 2008 laddove, alla presenza dell’assessore al lavoro Melino Capone, dei rappresentanti sindacali e del legale della cooperativa, era stato concordato unanimemente di pagare le spettanze ai lavoratori al massimo ogni due mesi!

 

....SOLO PAROLE....

 

Ecco perchè, alla luce di quanto sopra esposto, ritengo che l’autorevole intervento di S.E. il Prefetto Alecci (al quale mi appello) rimanga ormai l’unica “ancora” di salvataggio, oltre che per i lavoratori della cooperativa, anche per tutti i soggetti destinatari dei servizi socio-assistenziali.

 

                                                                                   Il Consigliere della Terza Circoscrizione

                                                                                                                                            Libero GIOVENI

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