Libero Gioveni: I misteri e le “defaillance” della toponomastica messinese.
Con la presente, il sottoscritto consigliere circoscrizionale,
SI CHIEDE E VI CHIEDE:
1. Per quanto tempo ancora dovrà rimanere in città la vecchia segnaletica indicante le sedi delle ex 14 Circoscrizioni?
2. Quando accadrà che molte vie numeriche dei villaggi avranno un vero nome?
3. Quando si verificherà che molte strade nei quartieri saranno facilmente individuabili?
La presente per evidenziare le reiterate inadempienze e lacune in un settore, come quello apparentemente meno importante della Toponomastica, nel quale nessuna Amministrazione finora (compresa quella precedente) è mai riuscita ad imprimere quel necessario “marchio distintivo” alla città in tutte le sue parti. Ecco alcuni esempi:
1. Sono trascorsi già 5 anni dalla storica delibera dell’ex Commissario Straordinario Sbordone che, su proposta del compianto ex assessore Gulisano, aveva ridotto le Circoscrizioni da 14 a 6. Ebbene, senza voler entrare nel merito dell’utilità o meno di quel provvedimento, occorre senz’altro evidenziare ancora l’assurda e ridicola esposizione nelle strade cittadine di buona parte della segnaletica d’indicazione delle vecchie sedi circoscrizionali; tante sono ancora, infatti, le tabelle sparse in città che indicano ciò che non esiste più da tantissimo tempo!
2. Molte strade dei nostri villaggi sono identificate con un numero e una lettera!
A Fondo Fucile, per esempio, esistono le vie 37/N, 38/B, 37/L, 38/A ecc.
Quando saranno attribuiti a queste strade dei veri nomi che riescano a dare una propria e degna identità al villaggio?
3. Moltissime sono invece le strade di alcuni quartieri periferici che i nomi ce l’hanno, ma nessuno riesce a distinguerli!
A Camaro S. Paolo, per esempio, che è un autentico villaggio-labirinto caratterizzato da una caterva di strade interne che si intersecano fra loro per poi sfociare nella principale via Gerobino Pilli, i nomi delle vie sono mancanti o illeggibili perché totalmente sbiadite. E se da un lato i residenti sono fortunati a disporre di un portalettere di Poste Italiane che, conoscendo la zona come le sue tasche, riesce a recapitare la corrispondenza ormai a....memoria, dall’altro quando questi si assenta dal servizio sono veramente “dolori”, perché il relativo sostituto non riesce più ad orientarsi.
Pertanto, per quanto sopra esposto, il sottoscritto consigliere circoscrizionale
I N T E R R O G A
le SS.LL. in indirizzo al fine di conoscere se intendano predisporre un serio piano di interventi “a zone” attraverso il quale poter dare finalmente una degna identità a molti villaggi cittadini e, quindi, all’intera città.
Il Consigliere della Terza Circoscrizione
Libero GIOVENI