Libero gioveni lascia il PD

Pubblicato il da ass. Il Patio

E’ con profondo dispiacere, ma anche con altrettanta maturata convinzione, che comunico la fine della mia militanza nel Partito Democratico e il mio conseguente passaggio al Gruppo Misto.

 

 

 

 

Non avrei mai minimamente immaginato di dover giungere un giorno ad una così sofferta e triste decisione, ma dopo una lunga e attenta analisi in cui ho voluto focalizzare fatti, intenti, strumenti, metodi, persone e programmi di un partito palesemente eterogeneo costituitosi poco più di due anni fa, sono pervenuto oggi ad un doloroso addio per il quale credo difficilmente, al momento, subentreranno ripensamenti.

 

Sono trascorsi sette anni dal giorno in cui, spinto dalla stima e dall’affetto di un gruppo di amici, decisi di trasportare, anche all’interno di una istituzione decentrata, il mio costante impegno svolto nell’ambito sociale e pastorale di una realtà territoriale difficile come quella di Camaro S. Paolo, che ebbe come impareggiabile punto di riferimento il compianto parroco Mons. Giuseppe Malgioglio. Decidendo in quella fase, senza alcuna esitazione, di sposare il progetto politico della Margherita, mi avventurai in una realtà politica di cui ho sempre condiviso i principi di ispirazione cristiana e democratica.

 

La fusione di Margherita e DS in un’unica nuova forza politica avvenuta ufficialmente con le elezioni primarie del 14 Ottobre 2007, mi lasciarono subito qualche dubbio sull’effettiva stabilità futura del nuovo partito che, però, ho sempre sperato di cancellare grazie soprattutto alla componente democristiana riconosciuta nel suo ex leader regionale, l’On. Francantonio Genovese.

 Ma, paradossalmente, è proprio l’egemonia incontrastata di quest’ultimo che mi ha fatto pian piano ricredere sul futuro del PD a Messina; una sorta di “partito-famiglia” o.... “in famiglia” che non ha mai offerto reali sbocchi di crescita; una realtà politica in cui gli iscritti dovevano e DEVONO essere solo seguaci o, peggio ancora, sudditi!

 

Un partito che anzichè incarnare le sembianze di una vera scuola di formazione socio-politica dalla quale poi “diplomarsi” e proiettarsi con entusiasmo e competenza verso il territorio, si è trasformato in un freddo “salotto” che non ha mai concesso spunti di dialogo, confronto, crescita sociale e culturale; una realtà assolutamente priva di sensibilità al lavoro collegiale ed estremamente lontana dai bisogni della gente!

 

Una compagine politica dove si viene lasciati in balia di se stessi e dove ad aver goduto di una maggiore considerazione (a discapito di quelli nati e cresciuti nella ex Margherita) sono stati soprattutto esponenti di altre coalizioni attratti dal potere e dal fascino economico del suo leader ma che, dopo essersi accorti del suo inconsistente peso politico e di una sua frivola azione operativa condotta per il perseguimento del bene comune, hanno voluto ridare il classico “ben servito” a chi inizialmente li aveva accolti un po’ troppo avventatamente a braccia aperte!

 

Per non parlare poi dell’assoluta mancanza di coordinamento interno (nonostante l’impegno profuso dal nuovo segretario comunale), dell’inefficace azione politica ed operativa dei “circoli-fantasma”, del palese scollamento fra la base e i vertici, dell’indifferenza preconcetta verso gli ex diessini e, per quel che mi riguarda a livello strettamente personale, della scarsa considerazione per il lavoro svolto dal sottoscritto (sempre lasciato solo nelle sue “battaglie”) e di chi come me si è sempre impegnato con dedizione e passione all’interno delle istituzioni democraticamente elette (come i miei colleghi di partito al 3° Quartiere che ringrazio per la vicinanza e la solidarietà dimostratemi).

 

Insomma, non posso e non voglio più convivere con chi detta regole senza dialogare; non posso più condividere scelte che non mi appartengono più da tempo (l’ultima, per esempio, di scendere a compromessi col Governo Lombardo solo per mantenere l’ambita “poltrona” all’ARS sa veramente di scandaloso!).

Non intendo più accettare decisioni calate dall’alto o partecipare a finte assemblee di partito; non voglio affatto assuefarmi ad un modo di affrontare i problemi senza lottare, senza coinvolgere il territorio e i cittadini con forme di democrazia partecipata; insomma, non voglio più essere uno dei tanti....“alla corte del re”, ma intendo lavorare ad esclusivo servizio ed interesse di quella gente che mi ha voluto dare fiducia con ben 954 preferenze nelle ultime “Amministrative”, portandomi ad essere, a fronte di una disfatta generale del PD a Messina, il consigliere circoscrizionale più votato della città!

 

 Desidero servire, pertanto, non una sola persona, ma l’intera collettività messinese! E lo voglio fare, lo vorrei fortemente fare attraverso la POLITICA…. quella sana, vera, disinteressata, trasparente, costruttiva… quella, appunto, del FARE!

Insomma, quel tipo di politica che, esistendo attualmente soltanto nel “libro dei sogni” (e nei desideri di tanta gente onesta e bisognosa che da essa si aspetta risposte e fatti concreti soprattutto in ambito sociale ed occupazionale), c’è un bisogno disperato che qualcuno la inventi!...

Cordiali saluti

 

                                                                                 Il Consigliere della Terza Circoscrizione
                                                                                                        Libero Gioveni
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