Massimo Mòllica nel 45 anniversario della fondazione della Compagnia Stabile di Prosa di Messina
La Compagnia Stabile di Prosa di Messina, diretta e fondata da Massimo Mòllica, per festeggiare il 45° anniversario della sua istituzione, presenta nel mese di marzo 2010, nella Sala Laudamo, gentilmente concessa dal neopresidente dell’Ente Teatro Vittorio Emanuele, on. Luciano Ordile, due commedie: L’Appartamento, titolo originario “Gli ultimi cinque minuti” di Aldo De Benedetti, e Per un po’ di tenerezza di Aldo Nicolaj. Regista e interprete protagonista lo stesso Massimo Mòllica.
L’Appartamento, posto in scena nei giorni 4,5,6,7 marzo, non ha avuto la dovuta accoglienza da parte del pubblico. La sala è rimasta pressochè vuota ed è difficile trovare delle giustificazioni. Scarsa pubblicità? Concomitanza di altri spettacoli? Disamore per il Teatro da parte di una città di 250 mila abitanti che non ha sentito il bisogno di assistere a una rappresentazione che, fra l’altro, trattava di un argomento attualissimo: la crisi coniugale? Forse un po’ di tutto. Una cosa è certa: si è perduta un’occasione per onorare un uomo di spettacolo, un artista, verso il quale la città è in obbligo, perché se a Messina il Teatro esiste, lo si deve a Massimo Mòllica, un uomo che ha fatto del Teatro “il grande atto d’amore che dura tutta una vita”, come affermava Garcia Lorca
La sua intensa attività è fin troppo nota: attore e regista cinematografico, televisivo, radiofonico, teatrale, operatore culturale. Sulla scena da oltre sessanta anni, ha rappresentato opere di Pirandello, Martoglio, Ionesco, Lanza, Plauto, Shakespeare, Moliere, ecc.; ha collaborato con registi del calibro di Cutrufelli, Pinciroli, Camilleri; a Messina ha creato dal nulla il Ridottissimo, in una saletta del vecchio cine Savoja, ha fondato La Compagnia del Teatro Stabile di Prosa, è stato direttore del Teatro San Carlino, del Teatro Pirandello, e per ultimo del Teatro di Campagna, in una sua tenuta in località Landro di Gioiosa Marea.
Messina è una città dalla memoria corta, dove la gratitudine non esiste. C’è da augurarsi che migliore accoglienza abbia la seconda commedia Per un po’ di tenerezza, di Aldo Nicolaj che sarà posta in scena, sempre alla Laudamo, nei giorni 25,26,27,28 marzo. Il prezzo del biglietto è irrisorio: 10 euro a persona, 7,50 ciascuno per le coppie di coniugi.
La commedia rappresenta uno spaccato di vita quotidiana dai delicati risvolti umani: Due anziani, Mimì e Nenil, vivono in una Casa di riposo, dove sono stati posti dai loro figli. Essendosi innamorati, decidono di sposarsi, ma i figli tentano, per futili motivi di interesse, di contrastare il loro progetto, così i due, con la complicità degli altri compagni di sventura, decidono di fuggire e sposarsi coronando il loro sogno d’amore, perché come afferma l’autore “nella società in cui viviamo non si può negare a chi giovane non è più il diritto all’amore”. Una commedia che fa sorridere ma anche pensare.
Massimo Mòllica, nel doppio ruolo di regista-attore protagonista, ha modo di esplicare, oltre alla consueta e indiscussa professionalità, tutta la sua dirompente carica di umanità, ben coadiuvato da Giovanna Battaglia, attrice eclettica e raffinata, da parecchi anni al suo fianco sulla scena, e dalla collaudata affidabilità degli altri brillanti attori della Compagnia Stabile di Prosa di Messina: Erio Marchese, Sara Bellomia, Ketty Maglia, Graziella Mazzarà e Giusy Venuti.
Gli spettacoli hanno il patrocinio dell’Assessorato Regionale ai beni Culturali
Matteo Allone