Messina da record nella giornata FAI di primavera

Pubblicato il da ass. Il Patio

Lo scorso 26 marzo, 660 luoghi d’interesse artistico e culturale solitamente chiusi al pubblico sono stati resi accessibili ai visitatori da parte del FAI. In occasione della quattordicesima edizione della “Giornata FAI di Primavera” – che quest’anno è stata fatta coincidere con i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, attraverso un particolare percorso risorgimentale-, gli italiani hanno dimostrato un forte interesse per la cultura, che in questi ultimi mesi sta subendo gravi danni a causa di alcuni interventi messi in atto dalla classe dirigente, che probabilmente dovrebbe riflettere in merito ai successi di questo genere di manifestazioni.

Mezzo milione di persone ha visitato i beni artistici e culturali resi accessibili dal Fondo Ambiente Italiano. Soprattutto i messinesi hanno contribuito al grande successo della manifestazione. Il luogo più visitato è stato infatti Villa De Pasquale, un vero e proprio tesoro nascosto della nostra città, che ha attratto venti mila persone. Il bene si trova a Contesse, ed è un esempio di tenuta dove in passato si facevano conciliare l’attività produttiva e lavorativa con la vita domestica. Villa De Pasquale è stata realizzata solo quattro anni dopo il terremoto del 1908. La Villa di due piani, le cui forme richiamano gli stili neoclassico e liberty, compare al centro di un ricco giardino. La famiglia De Pasquale, che era proprietaria della villa, possedeva una azienda di essenze agrumarie e aromatiche. Adesso la villa appartiene alla Regione Siciliana.

Il record di accessi a livello regionale va alla Lombardia, dove novanta mila persone hanno visitato i 103 luoghi straordinariamente resi accessibili dal FAI. Alle sue spalle il Piemonte con 39 mila visitatori.

La voglia di scoprire un luogo reso inaccessibile dalle autorità competenti, manifestata dai visitatori di Villa De Pasquale, dovrebbe fare riflettere le amministrazioni, e farle lavorare per la messa in atto di interventi che possano restituire ai messinesi e offrire ai turisti, alcuni beni della nostra città dal grande valore artistico e culturale. Non bisogna dimenticare che, oltre a Villa De Pasquale, rimangono costantemente inaccessibili ai visitatori, salvo durante manifestazioni similari a quella organizzata dal FAI, opere importanti quali Villa Pace, la Real Cittadella, alcune delle caratteristiche fortificazioni sparse sui nostri colli, la Madonna della Lettera; e molti altri esempi potrebbero purtroppo essere citati. Si tratta di opere importanti per la storia della nostra città e per il rilancio del suo turismo. Risorse da riscoprire, promuovere e salvaguardare.

                                                                                                                      Alessio Testa

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