NOMINATO IL CDA DEL “CONSERVATORI E SCANDURRA RIUNITI” DI MESSINA, IPAB SENZA ATTIVITA' ASSISTENZIALE DAL 2007. LA CISL: “L’ASSESSORE REGIONALE ALLA FAMIGLIA DISPENSA INCARICHI DI SOTTOGOVERNO
“La nomina del Consiglio di Amministrazione dell’Ipab Conservatori Scandurra Riuniti di Messina operata dall'Assessore regionale alla Famiglia è scandalosa”. A sostenerlo sono il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese e il segretario generale della Cisl Fp di Messina Calogero Emanuele. “Si tratta – spiegano – di un ente assistenziale che non eroga più servizi dal 1 gennaio 2007, pur mantenendo alle proprie dipendenze 11 lavoratori, con una situazione debitoria alta sia per il pagamento dei contributi previdenziali e soprattutto per le spettanze che non vengono erogate dal luglio del 2007. Si dispensano, quindi, posti di sottogoverno con un Consiglio d'Amministrazione che dovrebbe sentirsi umiliato e mortificato per aver ricevuto un incarico solo per dare sfogo alla politica”.
“Non ci è dato sapere – continuano ancora Genovese e Emanuele – a quanto ammonteranno le indennità dei componenti il CdA che dovrà preoccuparsi solo di gestire gli immobili e i terreni agricoli di proprietà dell’Ipab dati in affitto a vario titolo e la costosa manutenzione ordinaria e straordinaria che bisogna effettuare agli immobili”.
La Cisl ha pronto un dossier sulla condizione attuale delle Ipab, gli Istituti di Previdenza, Assistenza e Beneficenza, con denunce e proposte per un riordino vero e serio di tutte le tredici Ipab della provincia di Messina perchè “c’è bisogno di un forte sussulto per dire basta a sprechi, sperperi, ruberie per incarichi, consulenze e comparaggi”.
La Regione ha l’obbligo di approvare la normativa necessaria per il riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e di procedere alla trasformazione delle II.PP.A.B. in ASP (aziende di servizi alla persona), enti di diritto pubblico e in associazioni e fondazioni, di diritto privato.
Queste nuove Istituzioni – chiariscono i segretari di Cisl e Fp - dovranno concorrere alla realizzazione del sistema integrato dei servizi sociali, così come previsto dalla legge 328/2000, in attuazione del principio di sussidiarietà e forti anche del radicamento che hanno nel territorio in cui operano, essendo enti che per origini e per tradizione, sono vicini ai bisogni di assistenza dei cittadini”.
Ma per la Cisl non basta il disegno di legge dell’ex assessore Rino Leanza. E’ necessario aprire il confronto per le necessarie valutazioni tra i soggetti direttamente coinvolti in questi percorsi quali Comuni, II.PP.A.B., Organizzazioni e rappresentanze sindacali.