Non sarà intitolata a Matteo Bottari la rotatoria fra Viale Regina Elena e il Viale Annunziata
Martedì 20 gennaio a Palazzo Zanca si sono riuniti i componenti della commissione toponomastica per decidere a chi dedicare alcune nuove vie messinesi. Durante l’incontro si è deciso di intitolare la strada che porta dal Kartodromo di San Filippo all’imbocco dell’autostrada al pilota di Formula 1 Ayrton Senna, mentre l’indicazione toponomastica che sorgerà sul tratto di strada fra via San Giacomo, via Loggia dei Mercanti e largo San Giacomo recherà il nome del drammaturgo e poeta britannico, William Shakespeare.
Assieme a questi due personaggi, che grazie alla loro attività sono riusciti a diventare figure di spicco nel mondo dell’automobilismo ed in quello della drammaturgia, sono stati ricordati attraverso l’intitolazione di alcune strade, vari autorevoli personaggi messinesi. La via di Camaro superiore che collega il complesso residenziale “Mito” a Piazza Fazio, ad esempio, è stata intitolata a padre Letterio Ruggeri, il sacerdote che dal 1939 alla sua morte nel 1993 ha curato la parrocchia di Santa Maria dell’Incoronata. Il Palazzo della Cultura che sorge sul viale Boccetta, sarà invece dedicato alla memoria del pittore Antonello da Messina.
Purtroppo, nonostante le proposte dei consiglieri comunali di “Risorgimento messinese”, Nino Carreri e Salvatore Serra e la manifestazione organizzata annualmente il 15 gennaio, non è stata intitolata al Professor Matteo Bottari la rotatoria che è stata realizzata sull’incrocio fra il viale Regina Elena ed il viale Annunziata nei pressi della quale il gastroenterologo è stato assassinato nel 1998. I consiglieri del movimento politico guidato da Fabio D’Amore ne hanno chiesto l’intitolazione in occasione del 12° anniversario della sua morte, attraverso un’interrogazione. Carreri e Serra hanno spiegato che dedicando la rotatoria a Matteo Bottari si sarebbe potuto “mantenere vivo il ricordo di un uomo che ha reso lustro alla città dello Stretto, divenendo maestro per moltissimi medici che si sono formati sotto la sua nobile guida”. Inoltre i due consiglieri hanno proposto l’istituzione di un concorso per la realizzazione di un mezzobusto, raffigurante il medico che è stato assassinato per interessi ancora sconosciuti, da collocare al centro della rotatoria.
L’intitolazione della rotonda avrebbe dato onore alla memoria di Matteo Bottari, ed avrebbe trasformato la rotatoria nella testimonianza della voglia di giustizia e di chiarezza di chi da dodici anni vuole scoprire la verità sul suo brutale assassinio. Come ha ricordato l’amico ed allievo del gastroenterologo, Fabio D’Amore, durante la manifestazione del 15 gennaio, l’iter è stato realizzato a regola d’arte dai suoi consiglieri e la famiglia ha autorizzato la dedica, manca solo l’impegno degli enti competenti.
Alessio Testa