“Pali” del duo Scimone - Sframeli,si è aggiudicato il Premio Ubu.
I due uomini di teatro messinesi sono stati premiati mercoledì 22 febbraio al Piccolo Teatro Paolo Grassi di Milano. Il premio Ubu, che esiste da circa trent’anni, è considerato il più importante riconoscimento dello scenario teatrale italiano. La compagnia, i cui lavori sono impregnati dall’atmosfera beckettiana, ha ottenuto il riconoscimento per “Pali”, il sesto dei testi firmati Scimone. L’opera è interpretata dall’autore e dal regista assieme agli attori Salvatore Arena e Gianluca Casale. All’opera dei messinesi, durante la premiazione presentata da Piero Chiambretti, è stato riconosciuto dalla giuria composta da critici ed uomini di teatro, il titolo di “Migliore Novità italiana 2009”. In “Pali” sono messi in scena Senza mani (Scimone), la Bruciata (Sframeli), il Nero (Casale) e l’Altro (Arena), quattro personaggi che tentano di sfuggire dall’amarezza e dalle vergogne che attanagliano il Paese. I personaggi interpretati dall’autore e dal regista trovano rifugio su dei pali, dall’alto dei quali è possibile osservare in maniera più oggettiva la realtà, ed esprimere il proprio malcontento. Malcontento che nasce dalla loro condizione di disgraziati.
Quello ottenuto a Milano non è che l’ennesimo premio conquistato dalla compagnia messinese. Spiro Scimone era già stato premiato con l’Ubu nel 1997, ma in quell’occasione gli è stato conferito il riconoscimento come migliore attore. Nel 2004 invece, assieme a Francesco Sframeli vinse il premio per il miglior testo dell’anno con “Il cortile”. I loro successi partirono nel 1994, quando la prima opera firmata da Scimone, “Nunzio”, venne rappresentata con la regia di Carlo Cecchi. La collaborazione con l’esperto attore e regista fiorentino portò numerose soddisfazioni all’allora neonata compagnia. Nello stesso anno della rappresentazione il duo conquistò la giuria del premio Idi per i nuovi attori. Fra il 1996 ed il 1998 inoltre, Spiro Scimone e Francesco Sframeli interpretarono al “Teatro Garibaldi” di Palermo la trilogia Shakespeariana (Amleto, Sogno di una notte di mezza estate e Misura per misura) messa in scena da Carlo Cecchi. Con il film “Due Amici” (tratto dallo spettacolo “Nunzio”), uscito nelle sale il 6 settembre del 2002 e prodotto da Medusa, il duo conquistò il “Leone d’Oro” per la migliore opera prima al Festival del Cinema di Venezia. Grazie alle loro opere, i due artisti messinesi continuano a dare prestigio al proprio lavoro, che li ha portati a recitare su alcuni dei palcoscenici più importanti d’Europa.
Alessio Testa