Patch Adams lancia la rivoluzione dell'amore a Messina

Pubblicato il da ass. Il Patio

Quello di ieri  mattina all'Aula Magna dell'Università di Messina è stato un incontro particolare, diverso dai soliti. Ad animarlo è stato Patch Adams, il medico americano che ha portato alla nascita di quella che si suole definire "medicina del sorriso". La sua visita all'Ateneo messinese è stata resa possibile dalla professoressa Stefania Taviano, docente del dipartimento di Lingue e Letterature Straniere della Facoltà di Lettere e Filosofia, la quale in passato ha svolto l'attività d'interpretariato per Patch Adams.

Il medico statunitense ha parlato del percorso che lo ha portato a diventare una delle persone più impegnate del mondo in attività filantropiche. Ha raccontato la sua giovinezza, segnata dal dolore causato dalla morte del padre e dagli atti di bullismo dei quali è stato vittima durante la scuola. Un dolore che lo ha portato a tentare più volte il suicidio, fortunatamente senza ottenere i risultati da lui sperati.

Le pene che ha provato gli hanno fatto capire che per reagire a un mondo ingiusto come il nostro non avrebbe dovuto ricorrere all'autodistruzione, ma mettere in atto un qualcosa che gli potesse permettere di renderlo migliore. Nel suo caso, questo progetto è stato portato avanti attraverso l'assistenza sanitaria, praticata da lui come una missione e non come un mestiere qualsiasi. Attraverso la sua clinica ha aiutato milioni di persone, senza chiedere in cambio nulla a parte l'amore.

Questa realtà è stata resa possibile grazie ai tanti medici e volontari che mettono le proprie abilità a disposizione dei propri pazienti in cambio di un modesto rimborso spese di 300 dollari al mese. Patch ci ha tenuto a far notare che questo rimborso è assicurato in maniera eguale agli inservienti come ai chirurghi, e che l'abbattimento del 90% dei costi gli permette di curare in maniera gratuita i suoi pazienti.

L'amore è il segreto del suo metodo di cura. Accanto alla normale assistenza sanitaria, Adams offre ai suoi pazienti sorrisi, abbracci e appoggio. Anche di fronte a situazioni angoscianti che commuoverebbero anche le persone più dure, questo grande uomo dai lunghi capelli bianchi e verdi e dai buffi baffi riesce a mantenere la sua allegria, perché sa bene che un sorriso può salvare l'anima di una persona. Secondo Patch Adams, tutte le persone della terra dovrebbero essere unite fra loro da un amore simile a quello materno.

Patch Adams ha organizzato il più grande e amorevole flash mob mai realizzato fra le mura del nostro Ateneo. Ha chiesto ai tanti studenti, docenti e medici presenti in Aula Magna di abbracciare uno sconosciuto e trasmettergli il proprio amore. Superato l'imbarazzo iniziale tutti i presenti hanno stretto a se una persona che fino ad allora non avevano mai conosciuto. Superato questo primo esperimento i volti dei partecipanti erano più rasserenati, l'intento di Patch era stato raggiunto. Dopo il medico statunitense ha chiesto a tutti di poggiare le proprie mani sulle guancie di uno sconosciuto e dirgli "ti voglio bene" guardandolo dritto negli occhi. Con questi gesti semplici ma intensi, il medico buono è riuscito a chiarire a tutti la forza dell'amore e i risultati che può portare. Grazie a lui tutti hanno provato la sensazione di regalare un briciolo di amore senza volere nulla in cambio.

Prima di chiedere ai presenti di porgergli delle domande, Patch Adams ha consigliato a tutti di seguire alcune piccole istruzioni per porre la propria vita a servizio dell’amore. Per prima cosa secondo Patch, bisognerebbe tenere un diario giornaliero riguardante il nostro modo di offrire l'amore agli altri, individuare i motivi che ci spingono a chiuderci di fronte ad altre persone e cercare il modo di superarli. Una volta presa coscienza del nostro modo di rapportarci con gli altri per donare amore, dovremmo osare, fare cose che potrebbero apparirci sconsiderate, con il solo fine di fare del bene agli altri.

Patch è la dimostrazione vivente del fatto che non ci si imbarazza di nessun comportamento e di nessuna azione, se lo si fa per regalare sorrisi a chi soffre. Si possono indossare larghe camicie dai colori sgargianti, portare capelli grigi e verdi, far crescere lunghi baffi e ciò nonostante stare tranquilli che, se il motivo che ci spinge a farlo è una buona azione, nessuno ci prenderà per stupidi.

Patch ha inoltre esortato i presenti a studiare filosofia e poesia dell’amore, consigliando in particolare le opere di Alda Merini, a studiare il linguaggio dell’amore e a raccontare ai propri amici i risultati ottenuti e le difficoltà incontrate attraverso la propria missione di donare amore al mondo. Ha ricordato a tutti l’importanza della famiglia e dei nonni, del rispetto reciproco e delle donne.

Infine Patch si è aperto alle domande dei presenti. Si è complimentato con un ragazzo che ha raccontato il proprio percorso personale che lo ha portato a vincere la timidezza e aprirsi al mondo, ha ringraziato un medico che ha raccontato la sua attività svolta sia in Italia che nei Paesi più poveri del mondo e ha esortato i ragazzi a seguire il proprio esempio e donare il proprio cuore all’umanità intera.

Patch Adams ha commosso moltissimi studenti, li ha fatti emozionare con i suoi racconti, ridere con la sua travolgente ironia (che ha coinvolto tutti, dall’interprete “obbligata” a cantare “O sole mio” al fotografo che non ha recepito la scarsa attrazione del medico per i flash e dopo averlo immortalarlo in diversi primi piani è stato giocosamente accompagnato a sedersi dallo stesso Patch) e entusiasmare con il suo carisma.

Il suo passaggio ha fatto notare a tutti il valore dell’amore e la scarsa attenzione che prestiamo al più bello fra i sentimenti umani.

Per chiunque abbia voglia di restare in contatto con questa persona fuori dal comune, può contattarlo scrivendogli una lettera in lingua inglese all’indirizzo del suo Istituto, riportato in fondo all’articolo. Patch riceve ogni mese fra le 400 e le 600 lettere e risponde costantemente a tutti.

Gesundheit Institute
6855 Washington Blvd., Arlington, VA 22213

Alessio Testa

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