PER I MENO FORTUNATI PRECARI DELLA SANITA’ SI RINVIA IL TUTTO AL 2011 NON BASTANO LE ASSICURAZIONI, CI VOGLIONO FATTI CONCRETI E’ NECESSARIO L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE RUSSO

Pubblicato il da ass. Il Patio

“E’ sicuramente un passo avanti l’attivazione delle procedure per le oltre 600 unità che saranno assunti tra Policlinico Universitario e Aziende Sanitarie Asp e Papardo-Piemonte ma è necessario fare chiarezza sul destino di tutte le figure professionali rimaste escluse ed in principal modo gli ausiliari sparsi su tutto il territorio provinciale”. Lo affermano Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai, segretari generali di Cisl Fp e Uil Fpl che aggiungono: “Non ci bastano gli annunci e le assicurazioni sui precari esclusi dal processo concorsuale avviato dall’Asp, che tra ausiliari ed altre figure professionali assommano e ad oltre 900 unità circa. Crediamo – continuano - che anche per i restanti posti di ausiliari e figure professionali vari doveva e deve essere adotto lo stesso criterio proprio perché, come ha sottolineato Russo, ‘il tutto è stato accelerato proprio per anticipare la finanziaria di Tremonti, che a partire dal 1 gennaio stabilisce nuovi parametri per le assunzioni’.

Per i meno fortunati, quindi, si rinvia il tutto al 2011, in attesa della definizione delle piante organiche allo studio degli uffici regionali.

La richiesta di incontro del 20 dicembre scorso inoltrata da CISL e UIL, in linea con le direttive regionali, è rimasta inevasa e quel che secondo i sindacati è peggio, per i posti già deliberati, è che viene delegato tutto all’Ospedale Cannizzaro di Catania sapendo che al Papardo, ancora oggi, risultano concorsi aperti per infermieri e tecnici di radiologia che darebbero immediatamente sfogo alle necessità dell’Azienda e quindi risposta anche ai lavoratori disoccupati.

“Era ed è necessario – proseguono Emanuele e Calapai - avviare anche questo percorso alla pari degli altri entro il 31 dicembre proprio per evitare di incappare nelle restrizioni previste dalla normativa che entrerebbero in vigore col 2011. Una ingiustificata ed inopportuna decisione che ci induce a richiedere l’intervento dell’Assessore Russo per fare chiarezza e per conoscere con certezza tempi e modi per chiudere definitivamente la vicenda legata alla regolarizzazione del rapporto di lavoro dei precari della Sanità della Provincia di Messina”.

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